La sentenza giunta a seguito del deferimento della Procura Federale nei confronti dell'ex numero uno del calcio campano

NAPOLI - Mano pesante da parte del Procuratore Federale nei confronti dell’ex presidente del Comitato Regionale Campania Salvatore Gagliano inibito per sei mesi.

L’ex numero uno del calcio campano era stato deferito dalla Procura Federale, secondo quanto riferito dagli atti ufficiali, a seguito dell’Assemblea Straordinaria elettiva, mai iniziata per mancanza del numero minimo dei partecipanti, del 28 settembre 2018.

L’accusa sarebbe scaturita, come si legge nella nota ufficiale, perché “…invece di limitarsi a comunicare agli astanti la mancata valida costituzione dell’assemblea così come il suo ruolo istituzionale avrebbe imposto nel rispetto dei doveri di comportamento secondo i principi di lealtà, probità e correttezza, ha rivolto agli stessi un discorso nel quale ha affermato tutta una serie di circostanze volte a manifestare la propria convinzione di essere stato ostacolato nel proprio ruolo di presidente del Comitato Regionale Campania…”.

La nota poi sottolinea: “…utilizzando in maniera quantomeno inappropriata il proprio ruolo di presidente del Comitato Regionale Campania nell’ambito di un’assemblea non validamente costituita, e soprattutto le stesse travalicano qualsiasi diritto di legittima critica, risolvendosi in apprezzamenti ed utilizzo di espressioni che in maniera non velata attribuiscono a soggetti terzi, peraltro nemmeno specificatamente citati, comportamenti ed azioni concretanti l’utilizzo non corretto delle risorse finanziarie della Lega Nazionale Dilettanti e la lievitazione di costi a scapito delle società…”. 

A rendere la sua posizione ancora più scomoda, stando alla Procura Federale sarebbe stato l’ostacolo imposto alla consigliera Tambaro nel prendere parola: “- violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del CGS, per avere lo stesso, in occasione dell’assemblea straordinaria elettiva del Comitato Regionale Campania della Lega Nazionale Dilettanti, sfruttando in maniera non corretta la propria posizione e per giunta in assenza di valida costituzione dell’assemblea stessa, dopo aver pronunciato un discorso di circa venti minuti, impedito di fatto di prendere la parola alla consigliera del Comitato Regionale Campania della L.N.D., sig.ra Giuliana Tambaro, frapponendosi fisicamente alla stessa per non consentirle
l’utilizzo del microfono posto sul palco, afferrandolo e sottraendo lo stesso alla disponibilità della dirigente appena indicata”.