In esclusiva l'intervista al tecnico dei rossoblù, Massimiliano Varriale, il quale ci descrive le prime considerazioni riguardo i primi tre mesi di inizio di stagione e le motivazioni ritrovate all'interno di tutto l'ambiente dello Sporting Campania

Come già raccontato più volte, lo Sporting Campania è una delle belle sorprese di questo campionato di Prima Categoria, il club dei Patron Napolitano ed Andreozzi sembra aver definitivamente allontanato i fantasmi delle scorse stagioni. Gli scenari e le motivazioni sono cambiati del tutto in positivo, con un progetto destinato a crescere sempre di più. L’avvento dei direttori Manzella/Paladino ha portato un’aria di cambiamento e rinnovamento all’interno dell’ambiente rossoblù, e sopratutto la tanta voglia di fare bene e di lavorare piedi per terra e con una dose infinita di umiltà.

Parlando di protagonisti, non possiamo fare a meno di sottolineare lo splendido lavoro che sta svolgendo il tecnico dei rossoblù, Massimiliano Varriale, il principale artefice di questo splendido inizio di stagione dello Sporting, il quale ha deciso di raccontarsi ai nostri microfoni: una parentesi sul passato e sui motivi che lo avevano spinto a smettere di allenare, la rinascita e gli stimoli ritrovati in questa nuova avventura, le considerazioni sull’attuale cammino dello Sporting e gli elogi nei confronti dello staff societario e di tutta la squadra.

 

Quali sono le sue prime impressioni e considerazioni dopo pochi mesi dall’avvento della nuova stagione rossoblù?

“Sicuramente vorrei evidenziare ed elogiare in particolar modo il lavoro che stanno svolgendo i miei ragazzi, ho a disposizione un gruppo straordinario, il quale lavora ogni giorno con tanta serenità, umiltà e spirito di sacrificio. Vorrei inoltre soffermarmi sullo splendido lavoro da campo che sta svolgendo il nostro preparatore dei portieri, mister Scialò e sul preziosissimo lavoro da collante dei direttori Gennaro Paladino e Nicola Manzella. Inoltre, una menzione va assolutamente fatta verso tutto il gruppo societario, un gruppo solido, solidità la quale rappresenta la base e fattore indispensabile per lavorare bene ed ottenere grandi risultati. Ringrazio dunque i Presidenti Filippo Napolitano, Tommaso Andreozzi, ed anche il preziosissimo Michele Matrullo”

Quali sono i fattori e le motivazioni che la hanno spinta a ritornare a vestire i panni da tecnico?

“Mi sono fermato per quattro anni ed ho abbandonato le vesti di tecnico non riuscendo più a trovare gli giusti stimoli, motivazioni per poter continuare a svolgere il mio mestiere ed inoltre ero frenato, in virtù del poco coinvolgimento ed entusiasmo da parte di società che vogliono dettare regole e non farti lavorare autonomamente. Molte società oggi costruiscono il proprio giocattolo e vogliono muovere le pedine a proprio piacimento. Personalmente sono stufo di essere pedina di un sistema che non valuta il professionista a 360° gradi ne tantomeno l’uomo, in questo calcio a mio avviso un pò malato di fanatismo deve emergere sopratutto e prima di tutto la competenza tecnica, mentale e la persona, poichè siamo prima di tutto uomini e non soldati ne tantomeno casacche vuote. Il mio appello è che gli addetti ai lavori facciano attenzione a chi affidare un incarico e dare la giusta fiducia affinchè colui che si mette in discussione abbia il tempo motivazionale ed umano per poter svolgere un determinato incarico. Oggi infatti è davvero difficile trovare una società solida, ambiziosa e con tanta voglia di fare bene. Queste caratteristiche le ho ritrovate fortunatamente nella famiglia dello Sporting Campania, con il quale ho sposato il progetto a partire già dalla metà della scorsa stagione, per poi arrivare fino alla corrente annata, dove sono stato stregato dall’enorme voglia di mettersi in discussione da parte di tutto il gruppo, dove ogni singolo individuo sta contribuendo per la massima realizzazione di questo progetto. Noto un particolare coinvolgimento anche da parte dei tifosi, che dimostrano tanto calore e vicinanza alla squadra anche durante gli allenamenti e questo non può far altro che stimolare tutto l’ambiente a fare bene.”

Le risposte più importanti stanno arrivando anche da chi per una serie di motivi ha avuto meno spazio in questo inizio di campionato, in particolar modo nella partita di mercoledì, può essere questo uno dei più grandi fattori che rafforza maggiormente il carattere e la coesione di tutto il gruppo?

“Tutte le competizioni che disputiamo per noi sono motivo di orgoglio e le stiamo affrontando con la giusta mentalità. Anche in Coppa stiamo dimostrando di volercela giocare fino alla fine e sicuramente sto avendo risposte positivissime da tutti i ragazzi, i quali si allenano ogni giorno con tanta voglia e determinazione e si mettono a completa disposizione del gruppo. Mercoledì infatti, questo fattore è stato messo particolarmente in evidenza, dove Rossetti e Nigro ad esempio, sono stati i migliori in campo, ed hanno fatto 90′ minuti di grandissimo livello.  Per un allenatore, saper di poter contare sempre su ogni singolo giocatore della rosa è motivo di soddisfazione e fattore che sottolinea la splendida professionalità dei ragazzi”

 Si aspettava questo super inizio di stagione da parte della squadra?

“L’annata scorsa subentrai a metà stagione e nonostante ottenemmo comunque risultati importanti, battendo molte big del campionato, non riuscimmo a realizzare un’incredibile rimonta da -2 a +24 e retrocedemmo all’ultima giornata. Quest’anno ad inizio stagione, l’obiettivo era di fare meglio della scorsa annata, quindi la salvezza era l’obiettivo minimo da raggiungere e tutt’ora l’obiettivo rimane quello. Poi tutto ciò che otteniamo bisognerà vederlo partita dopo partita e di giornata in giornata, dunque non sono sorpreso del nostro inizio di stagione poichè appartiene alla nostra filosofia di fare calcio, un calcio giocato alla massima intensità e senza mai mollare di un centimetro, dal fischio iniziale dell’arbitro fino al triplice fischio finale. Per concludere continueremo sempre a rimanere con i piedi per terra, lottando e sudando per la maglia di settimana in settimana e partita dopo partita”