Il Comunicato Ufficiale n. 87 ribadisce la ricostruzione del Giudice Sportivo. Il Bracigliano: “Confermata la nostra versione, ora giustizia”.

BRACIGLIANO (SA)- Il Giudice Sportivo si è espresso oggi, 12 marzo 2026, con il Comunicato Ufficiale n. 87, confermando integralmente quanto già emerso nel precedente provvedimento del Giudice Sportivo relativo alla gara Lavorate Calcio – Bracigliano, sospesa al 35’ del primo tempo lo scorso 7 marzo.

Gli stralci riportati nel nuovo comunicato ribadiscono la dinamica dei fatti, descritta come una vera e propria escalation partita da un contrasto di gioco e degenerata in una mass confrontation che ha coinvolto tesserati e persone non autorizzate.

Il C.R. Campania sottolinea che “dalla panchina della società Lavorate Calcio si alzavano più tesserati che protestavano all’indirizzo del DDG e si scagliavano contro calciatori della società ospitata Bracigliano”. A rendere ancora più grave la situazione, secondo quanto riportato, è stato l’intervento del dirigente accompagnatore del Lavorate, indicato come Sig. C.G., che avrebbe “aperto il cancello di comunicazione tra gli spalti ed il TDG consentendo l’accesso al campo a due persone non in distinta, ma chiaramente riconducibili alla propria società”.

Uno dei due soggetti, prosegue il comunicato, si sarebbe qualificato come C.D., Presidente del Lavorate Calcio, partecipando attivamente alla disputa in corso tra i tesserati delle due squadre. Il soggetto avrebbe inoltre fatto ingresso nello spogliatoio del direttore di gara al termine della gara sospesa, rilasciando una dichiarazione scritta allegata poi al referto.

Il quadro delineato dal Comitato conferma dunque la gravità degli episodi e rafforza le decisioni già assunte: ammende per entrambe le società, ulteriori sanzioni economiche per il Lavorate per gli accessi non autorizzati, squalifica del dirigente accompagnatore e soprattutto una gara casalinga da disputare a porte chiuse, con la presenza obbligatoria di un Commissario di Campo a carico della società.

La posizione dell’A.C. Bracigliano: “Confermata la nostra versione dei fatti”

Attraverso una nota ufficiale, l’A.C. Bracigliano ha commentato il nuovo comunicato del C.R. Campania, sottolineando come gli stralci pubblicati confermino pienamente quanto denunciato dalla società nei giorni scorsi.

Il club evidenzia che il Comitato ha riconosciuto la dinamica già riportata nel proprio comunicato, in particolare l’ingresso sul terreno di gioco di persone non autorizzate e la partecipazione attiva di figure riconducibili al Lavorate alla mass confrontation.

Il Bracigliano sottolinea inoltre che il C.R. Campania ha disposto inibizioni fino al 12 giugno 2026 per un tesserato e un dirigente della società avversaria, elemento che – secondo il club – rafforza ulteriormente la ricostruzione fornita.

La società ha poi ringraziato pubblicamente i media che hanno dato spazio alla vicenda, affermando che “quanto successo non possa più verificarsi in futuro su un campo da gioco”. Un messaggio che ribadisce la volontà del club di difendere il proprio comportamento, definito “corretto e sportivo”, e di attendere con fiducia l’esito dei ricorsi fissato per il 18 marzo 2026.

Verso il 18 marzo: attesa per i ricorsi

Sia il Bracigliano sia il Lavorate Calcio hanno presentato preannuncio di reclamo ai sensi dell’articolo 67 del Codice di Giustizia Sportiva. Il C.R. Campania ha fissato l’esame dei ricorsi per il 18 marzo 2026, data in cui verranno valutati gli atti, le memorie difensive e le eventuali richieste delle società.

La vicenda resta dunque aperta sul piano disciplinare, ma il nuovo comunicato del Comitato Regionale sembra aver tracciato una linea chiara sulla ricostruzione dei fatti, confermando la gravità degli episodi e la responsabilità di più soggetti riconducibili alla società di casa.