Il tecnico artefice della prima promozione nella storia quarantennale della Prepezzanese non si sbilancia: “Dobbiamo lavorare, il gruppo è la nostra forza”

La piccola cittadina di Giffoni Sei Casali assoluta protagonista nella stagione sportiva 2018/19 del calcio dilettantistico salernitano. Un’annata da ricordare e che rimarrà indelebile per tanti anni nella mente del popolo giffonese che ha salutato il record di punti del Giffoni Sei Casali in Promozione (con conseguente approdo ai playoff) ma soprattutto ha decretato l’approdo in Prima Categoria della U.S. Prepezzanese, società del casale Prepezzano, al suo primo salto di categoria dopo 40 anni di storia, tutti passati tra alti e bassi in Seconda Categoria. Una presenza fissa nel penultimo gradino del dilettantismo regionale, avversario sempre ostico da affrontare soprattutto al “Giannattasio” di Prepezzano, spinta dalla passione dei ragazzi del posto, sempre vicini ai propri beniamini in maglia biancoblu. Quest’anno si è scritta la storia della Prepezzanese, un trionfo atteso da una vita e arrivato dalla porta secondaria, col campionato concluso al secondo posto a -2 dalla capolista Santa Maria 2012 a quota 60 punti ma con il vantaggio di festeggiare il salto di categoria senza dover disputare i playoff. Entusiasmo a mille nel casale Prepezzano e in tutto il comune, una soddisfazione troppo grande per chi ha fatto sacrifici ed ha sempre creduto nello sport e nella valorizzazione del territorio. Miglior attacco del girone e quarta miglior difesa: sugli scudi Giampiero Fasulo, goleador della squadra con 20 centri di pregevole fattura, classe 1998 ex Faiano e Giffoni Sei Casali, insieme a tanti ex under con passati tra le fila di Giffonese, Intercasali e Temeraria San Mango che si sono messi a disposizione dei senatori del gruppo, due su tutti il capitano Vincenzo Di Muro e il talismano Giuseppe Galdi. Il tutto sotto l’attenta regia di mister Ernesto Grimaldi, reduce dall’ottimo sesto posto della stagione precedente e quest’anno protagonista con il salto di categoria.

Un gruppo forte e coeso, che il tecnico ha voluto omaggiare: “Un’annata esaltante ed emozionante, peccato per aver chiuso al secondo posto a -2 dalla capolista dopo aver battagliato a pari punti per quasi tutto il campionato, ma va bene così. Il segreto del successo è stato senza dubbio il gruppo, composto da tante nuove leve, alcuni di loro con presenze in Eccellenza, che insieme ai senatori del gruppo a fare da chioccia hanno permesso alla Prepezzanese di approdare in Prima Categoria. Sinceramente a settembre, quando abbiamo iniziato, l’obbiettivo era approdare ai playoff, sulla scorta del positivo campionato precedente concluso al sesto posto. Poi però subito ci siamo resi conto durante il campionato di poter dire la nostra e ambire alla vetta, ambizione confermata soprattutto al termine della partita di andata contro il Real Filetta Pezzano, vinto sul campo di Pezzano per 2-0, ottenuta in inferiorità numerica per quasi tutta la gara: in quel frangente abbiamo capito che poteva essere l’anno buono. Adesso si apre una nuova fase per la gloriosa Prepezzanese, quella della Prima Categoria: il nostro obbiettivo è innanzitutto quello di rimanere con i piedi per terra e lavorare tanto, sicuramente ci saranno conferme in rosa perché appunto la nostra forza è il gruppo. Questa promozione appartiene a Prepezzano e a chi ha sempre creduto nella Prepezzanese. Personalmente voglio dedicarla a mia moglie che mi sopporta e supporta ormai da due anni e a tutti i ragazzi che quest’anno ho avuto il piacere di allenare”.