Il direttore sportivo della società beneventana di Prima Categoria ha parlato della situazione attuale sia dal punto di vista calcistico che economico
CASTELPOTO (BN) - Un paesino di poco più di mille abitanti, ma con una grande passione calcistica che sta venendo fuori negli ultimi anni. Dopo tanti campionati immersi tra la Seconda e la Terza Categoria, l’Asd Castelpoto è riuscito ad approdare in Prima Categoria l’anno scorso con una salvezza racimolata nelle ultime giornate. Quest’anno invece, nel girone C, il campionato è stato sospeso con il Vitulano avanti di 2 lunghezze proprio sul Castelpoto ma con una partita in più. L’intervista al direttore sportivo Gianluca Muccio:
Come sta vivendo l’emergenza la piccola comunità di Castelpoto?
“Abbiamo la fortuna di vivere in una realtà dove non ci sono casi, quindi stiamo vivendo con più tranquillità. Diverso il discorso inerente allo sport, per chi è appassionato è dura stare lontano dai ragazzi e dal campo. In questo periodo storico ci stiamo dedicando alla manutenzione del campo, abbiamo un manto erboso naturale e lo stiamo curando così come la sanificazione e gli impianti di irrigazione e illuminazione”.
Ci sono state delle opere benefiche per il paese?
“Sì. A carico della società, quindi a nostre spese, abbiamo stilato un budget che ci è servito per acquistare per circa 40 famiglie dei pacchi alimentari. Sono stati aiutati soprattutto gli anziani”.
Lei pensa che verranno portati a termine i campionati?
“Se non arriverà il via libera dagli organi superiori, la lega non si prenderà nessuna responsabilità. Il calcio prevede il contatto, quindi è impossibile rispettare le normative. Stanno cercando di fare il possibile per portare a termine i campionati ma credo che sarà molto difficile. Le società non possono permettersi anche di garantire la sicurezza. Oltre il danno c’è anche la beffa in quanto alcune squadre non hanno nulla da dire e si nascondono”.
La vostra società si ritiene già in Promozione?
“Ho già avuto modo di parlare con gli organi federali. Se ci sarà la cristallizzazione del campionato saremo il Promozione. Siamo 2 punti dietro il Vitulano con una partita in meno, in questo caso si calcola il quoziente punti ovvero la media tra i punti e le partite giocate, quindi siamo in vetta. Ciò non toglie che anche lo stesso Vitulano dovrebbe ritenersi già stesso in Promozione vista la differenza in classifica dalle altre”.
Si aspettava una stagione così importante?
“Abbiamo fatto una grande stagione, siamo la sorpresa. Essendo una squadra che si è affacciata solamente l’anno scorso alla Prima Categoria, in un paese di 1000 abitanti, possiamo ritenerci soddisfatti. L’anno scorso ci siamo salvati nelle ultime giornate e questa società ha sempre partecipato da 15 anni a Seconda e Terza Categoria. Il girone avellinese, poi, è stato una novità per noi anche sul piano del gioco. Ci aspettavamo un campionato tranquillo nelle parti alte della classifica ma l’appetito vien mangiando, a Dicembre abbiamo puntellato l’organico. Anche l’allenatore Cagnale ci ha fatto fare un salto di qualità e ringrazio anche il suo predecessore Rummo”.
Che danni prevede per la Asd Castelpoto sul piano economico per via dell’emergenza?
“Non siamo una società ricca, il nostro budget non è alto e spendiamo poco rispetto a tante altre società. Puntiamo a spendere bene e abbiamo la fortuna di avere un gruppo solido. Abbiamo subito sicuramente dei danni, qualche sponsor è già dovuto venir meno a qualche accordo preso”.




