Crisi profonda per lo storico club biancazzurro. Dopo le dimissioni del responsabile del settore giovanile e dello staff tecnico, anche il presidente pro tempore lascia l’incarico. Il futuro è un’incognita.

L’Audax Cervinara rischia seriamente di scomparire dalla scena calcistica regionale. Un colpo durissimo è arrivato nelle ultime ore con le dimissioni ufficiali del presidente pro tempore Giacomo Silietti, che da novembre aveva preso le redini del club in un momento di emergenza, tentando con risorse limitate e spirito di sacrificio di tenere in vita una realtà storica per il paese e per il calcio irpino.

Un passo indietro doloroso ma “dovuto”, come lo stesso Silietti ha definito in un comunicato diffuso a stampa e istituzioni locali. Il presidente ha ribadito l’impossibilità, in solitaria e con l’aiuto di pochissimi sponsor, di garantire la sostenibilità economica del progetto sportivo. Di qui la decisione di consegnare ufficialmente il titolo sportivo di Promozione al Comune di Cervinara, con l’auspicio che nuove figure possano farsi avanti e assicurare la sopravvivenza del club.

“Il titolo passerà nelle mani del Comune – si legge nel comunicato – proprio per far capire che non c’è nessuna trattativa o intermediazione con l’attuale società, la quale oggi lascia un titolo sportivo di Promozione e un conto corrente annuo pulito”.

Una scelta chiara, trasparente, che chiude una parentesi breve ma intensa nella gestione del club. Silietti ha voluto ringraziare pubblicamente sponsor, collaboratori e il presidente onorario Giuseppe Ragucci, sottolineando lo spirito di squadra che ha permesso, nonostante tutto, di concludere la stagione in tutte le competizioni.

Ma il suo non è stato l’unico addio in questi giorni difficili. Pochi giorni prima, Guido Silietti, responsabile del settore giovanile, aveva rassegnato le dimissioni, seguito a ruota da mister Gennaro Falzarano e dai dirigenti Crisci e Taddeo. Il loro j’accuse ha fatto rumore, evidenziando una realtà scollata dalla passione popolare e dall’impegno collettivo.

“Negli ultimi anni il calcio a Cervinara è stato lasciato solo – ha dichiarato Guido Silietti – mancano entusiasmo, sostegno, identità. Tanti criticano, pochi costruiscono. Io non sono fatto per questo calcio e non intendo più restare in una realtà dove regnano ipocrisia e personalismi”.

Una fotografia impietosa che lascia trasparire disillusione, amarezza, ma anche un ultimo, accorato appello a chi davvero ha a cuore il destino dell’Audax Cervinara. Con un titolo ora in mano all’amministrazione comunale e un vuoto societario da colmare, il rischio di un default sportivo appare concreto.

Il quadro si completa con un altro dato significativo: già nei mesi scorsi la crisi era evidente. Dopo l’inizio difficile del campionato d’Eccellenza 2023/24, il club caudino è stato costretto a scelte drastiche, affrontando il girone di ritorno con una squadra composta quasi esclusivamente da ragazzi della Juniores. Nonostante gli sforzi encomiabili – oltre 50 partite disputate in stagione, compresa la Coppa Campania U19, persa di misura – il divario con le altre squadre è risultato incolmabile, come dimostrato anche dalla clamorosa sconfitta per 9-0 sul campo della Battipagliese, tra le pagine più amare della recente storia biancazzurra

Oggi l’Audax si trova senza guida tecnica, senza una struttura dirigenziale e con un titolo sportivo ufficialmente depositato presso l’amministrazione comunale. Le iscrizioni per la stagione 2025/26 incombono, e senza l’intervento immediato di imprenditori, tifosi o associazioni locali, il rischio di una definitiva scomparsa di una delle realtà storiche del calcio campano è più che concreta.

Cervinara, dunque, è chiamata a una scelta: lasciar morire una delle sue espressioni sportive più identitarie, o raccogliere la sfida di rilanciare una storia centenaria. Il tempo delle parole è finito. Ora servono fatti. E coraggio.