Il duro affondo del tecnico del Real San Nicola alla vigilia dello spareggio per la non retrocessione in Prima Categoria 

Domenica c’è questo spareggio a Puglianello tra voi e il Vitulazio, questa tua contestazione da cosa nasce?

“Una contestazione che faccio non nei confronti del Vitulazio, in quanto non hanno nessun potere come qualunque società di calcio ma contro la Figc  Campania, la quale non ha gli occhi bene aperti anche se in questo caso nessuno è consapevole che l’allenatore o il giocatore siano di Puglianello – campo ricordiamo dove si giocherà lo spareggio per la non retrocessione in Prima ndr – però non va sottovalutato il terreno di gioco scelto, in quanto non bisognava favorire nessuna squadra, visto che il Vitulazio gioca su un campo in sintetico, noi su un campo di terra battuta. Di conseguenza mi sarei aspettato la scelta di un campo in erba naturale e la scelta di un campo di una provincia neutra, e il campo di Cervinara che è in erba naturale. Quindi il malumore nasce nella scelta del campo di gioco e della localizzazione di essa, non si è avuto molto rispetto della nostra società”.

Passando alla partita, importante e particolare per voi che durante la seconda parte di stagione avete preso un’imbarcata di gol, secondo te queste due società quante chance hanno di salvarsi?

“Se possiamo fare il miracolo di scamparla con il Vitulazio di certo poi fare due miracoli di fila sarebbe utopistico. Allo stesso tempo se il Vitulazio può vincere contro di noi, come ha fatto all’andata spero vivamente che non vinca lo spareggio perché quanto noi merita di retrocedere, anzi più di noi se contiamo che nel girone di ritorno noi con una squadra juniores hanno totalizzato 0 punti, loro con una squadra di tutto rispetto hanno fatto i 3 punti contro di noi e 3 punti a San Vitaliano,  partita che onestamente mi ha lasciato qualche dubbio. Se una squadra che non vince mai, non capisco come possa sfoderare una prestazione maiuscola andando a vincere su un campo difficile come quello di San Vitaliano dove ha perso anche l’Albanova”.

Che futuro ha il titolo del Real San Nicola ?

“Spero vivamente di non retrocedere, anche se mi rendo conto nel caso in cui rimanessi a San Nicola di portare avanti un titolo di promozione con conseguente juniores sarebbe difficile perché economicamente non ho nessuna entrata da poter investire nel calcio. Quindi la Prima Categoria è la migliore categoria che possa avere un paese piccolo come San Nicola Manfredi. Ad oggi, io e la squadra abbiamo tutte le intenzioni di giocarci la partita e di rimanere aggrappati a questa categoria importante. Siamo consapevoli che retrocederemo ma lo faremo a testa alta”.

Non era meglio che questa squadra non si iscrivesse proprio al campionato di Promozione?

“Questo non te lo posso dire io ma lo devi chiedere ad altri perché per averla iscritta e condotta fino a Dicembre vuol dire che c’erano tutti i presupposti per andare avanti. Purtroppo quando si rimane soli non è semplice portare avanti una società che ha tutti questi costi, e chi c’era prima – riferendosi ad Antonio Puzio ndr – viveva una condizione che non poteva fare a meno di non abbandonare anche perché lui non aveva tutto questo tempo per portare avanti questa squadra. Poi mi ha dato la possibilità di continuare perché ha visto veramente la passione e l’amore che mettevo per portare avanti questa società ma le condizioni erano diverse. Non c’era più l’obbligo di fare risultato, quando invece investi e c’è l’obbligo di fare risultato questo non viene e ti senti anche abbandonato sfido chiunque a non abbandonare. Tanto di cappello a chi c’era prima perché ha speso soldi e voleva che non finisse cosi, e tanto di cappello a noi che abbiamo portato avanti il nome di questo paese onorando il campionato fino alla fine”.

Play out, Club Pont-Cimitile, chi si salva?

“Il fattore campo in queste partite è sempre decisivo, anche se i risultati del Ponte ultimamente mi fanno pensare che non è il Ponte di inizio stagione, quindi potrebbe anche rischiare. A quelli del Ponte li vedo un po’ persi ma allo stesso tempo favoriti per rimandare il Cimitile a fare i Play out. Per il campionato condotto meritano di salvarsi rispetto a noi e Vitulazio”.

Play Off, quale sarà la finale?

“Cicciano-Virtus Goti senza ombra di dubbio perché il Cicciano il periodo brutto l’ha passato. Giocare le due partite in casa li favorirà sicuramente, l’Albanova dovrebbe recuperare un po’ di giocatori acciaccati poi ho notato un’Albanova diversa rispetto all’andata. Vincere a Cicciano risulterà difficile. La Virtus Goti spero che raggiunga la finale per mettere la ciliegina sulla torta a questo campionato perfetto, anzi mi dispiace che abbiano perso l’opportunità di giocare in casa perché meritano più del Cicciano di andare in Eccellenza anche per le condizioni della società oggi molto solida. Sono sannita e di conseguenza tifo la Virtus Goti”.