Lo storico dirigente aversano entra a far parte dello staff dirigenziale della società presieduta da Pellegrino

AVERSA (CE) - Basterebbe dire che è nel mondo del calcio dal 1957. E’ una vera e propria istituzione del ‘pallone’ campano e italiano. Inizia a giocare nell’Olimpia Sant’Arpino ma in oltre 60 anni ha ricoperto praticamente tutti i ruoli, dal presidente all’allenatore. Lui è Giuseppe De Michele, conosciuto dagli amici come Don Peppino. Un uomo voluto bene da tutti, e che riesce ad emozionare semplicemente raccontando un pezzo di storia del calcio campano. Ne ha viste di tutti i colori. Peppino De Michele ha vinto ben 20 campionati, e proverà a vincere il 21° da dirigente accompagnatore del Real Agro Aversa. Il presidente Guglielmo Pellegrino ha chiamato e Giuseppe De Michele ha risposto presente “per amore della città di Aversa”. De Michele conosce bene anche il direttore generale Claudio Buono, col quale ha collaborato all’Aversa Normanna e il direttore sportivo Filosa Paolo Luigi. Con loro, dice De Michele, “la stagione è già partita alla grande, perché il presidente Pellegrino si è affidato a professionisti esperti di calcio. Sono persone serie che sanno fare bene il proprio lavoro”. Per Giuseppe De Michele è in arrivo l’onorificenza del calcio italiano per gli oltre 50 anni spesi per lo sport e come dicevamo ha ottenuto tante vittorie nel corso della sua vita. Tra i ricordi più belli sicuramente “la conquista della Promozione in Serie C con la Sangiuseppese. Vincemmo la finale contro il Galatina, una squadra fortissima allenata da un vincente come Boccolini”. Ma c’è anche “la finale nazionale Juniores con il Giugliano. Perdemmo contro il Cagliari ma riuscimmo a far crescere atleti che poi sono stati per anni in Serie A. Uno su tutti Biancolino”. Gli ultimi ricordi più belli “la Coppa Italia con la Normanna col Rodendo Saiano e la Supercoppa, con Sergio allenatore, vinta contro il Cosenza a Tolentino”. Ora una nuova sfida perché “Aversa è la città ideale per i miei impegni. Porterò al presidente Pellegrino tutta la mia esperienza. Sta nascendo qualcosa di importante e aver affidato la panchina ad un grande allenatore come Sannazzaro è già un ottimo punto di partenza. Aversa merita di ritornare in alto”.