Dopo due stagioni fallimentari, il titolo della storia granata è seriamente in bilico. Abbiamo provato a sistemare le tessere del puzzle con il direttore Tonino Caso

AVERSA (CE) - Non c’è pace per la storia. L’Aversa Normanna che ha assaporato anche palcoscenici importanti come quello della Serie C, sta vivendo il peggior periodo della sua luminosa storia, e la scomparsa di questa fantastica società resta un’ipotesi ben più che percorribile. Due retrocessioni in due anni per la società casertana, che dopo aver perso il play-out contro la Turris in Serie D, non ha confermato quasi nessuno dei calciatori presenti in rosa, formando un organico prettamente fatto di giovani di estremo valore, che in alcune partite sono riusciti anche a mettersi in mostra dimostrando di meritare palcoscenici di gran lunga superiore alla prossima categoria dei granata. Per ricapitolare ciò che sta succedendo abbiamo contattato il direttore dell’Aversa Tonino Caso che ci ha fatto un po’ il punto della situazione in casa Normanna.

Direttore, come vanno le cose in casa Aversa dopo queste due stagioni? Quale sarà il futuro?

‘”Al momento è tutto in stand-by, io e il presidente ci incontreremo lunedì e decideremo il da farsi. Ho un ottimo rapporto con Spezzaferri e non ho alcun dubbio di restare con lui, anche in caso di Terza Categoria.”

Tanti giovani hanno fatto un gran bene in Eccellenza, questo fa ben sperare per una eventuale rinascita veloce della squadra in caso di iscrizione.

“Questo sicuramente, senza alcun dubbio, abbiamo un reparto giovanile di grande valore. Molti dei nostri giovani sará però difficile trattenerli, perché hanno dimostrato tanto e ci sono già state offerte e richieste. Pertanto dipenderà molto dalle volontà dei ragazzi.”

Per chi sono arrivate le offerte?

“Mi viene da pensare ad Antonio Orefice, ma anche per Paolella, Troise, Lampitelli, Perrino, Esposito e anche altri.”

Squadre di Eccellenza o Serie D su di loro?

“Serie D.”