Il tecnico spiega la sua decisione di ripartire dalla Promozione accettando la sfida con la famiglia Di Costanzo

NAPOLI - Una scelta controcorrente. Il fine estate ha regalato il classico fulmine a ciel sereno, con Sarnataro che si accasa improvvisamente a Pianura. Un matrimonio inatteso, con il tecnico che ha spiazzato tutti, con mister play off che ha deciso di ripartire dalla Promozione con la famiglia Di Costanzo. Sarnataro in Promozione è un lusso, un allenatore a cui anche l’Eccellenza va stretta ha deciso di cominciare da un gradino più basso in nome di un progetto e di un momento storico del calcio campano in cui è meglio credere nelle piazze che nei finti sogni. Non ha guardato il suo score, i campionati vinti con il Portici, i play off per ben due con il San Giorgio, il miracolo Puteolana 1902 e anche l’ottimo campionato disputato con l’Albanova, scegliendo una casa su cui costruire piuttosto che correre dietro i mulini al vento.

Mister, ieri hai choccato tutti…

“E’ stata una cosa improvvisa, nata in mattinata, la società mi ha illustrato il progetto e subito ci siamo stretti la mano”.

Come mai hai scelto di ripartire da Pianura?

“Principalmente per la società e il progetto, credo che a Pianura possano ricrearsi le condizioni a me favorevoli per lavorare bene. Inoltre, non volevo mettermi sulla cosiddetta riva del fiume e attendere il fallimento dei miei colleghi, il calcio è divertimento e credo che qui posso divertirmi e fare bene secondo il mio modo di vedere il calcio. Alle volte è meglio fermarsi e ripartire dalla forma piuttosto che stare dietro ad un carrozzone di difficile interpretazione”.

Mister la domanda più scontata è perchè Pianura e non Aversa…

“Semplicemente per una questione di tempo e di momenti, Aversa è arrivato in un momento diverso in cui c’erano altre condizioni e dove avevo richieste anche di Eccellenza, forse troppo presto per me, Pianura è arrivato in un momento in cui mi sento pronto a ripartire non guardando la categoria ma il progetto e in cui ho maturato la mia decisione”.

Come sarà il tuo Pianura?

“E’ presto, sono arrivato ieri, ora devo lavorare, poi con la società decideremo il percorso insieme. Arrivo in un club ambizioso e con persone eccezionali, il futuro lo scriveremo insieme”.