L'esperto attaccante pronto per una nuova sfida nella Promozione laziale dopo l'esperienza irpina al Montoro

NAPOLI (NA) - Una vita in giro per l’Italia segnando goal a raffica in ogni categoria in cui ha giocato e ora dopo l’esperienza al Montoro e lo stop dei campionati riparte dalla Promozione laziale. A Campania Football, Sebastiano Ruggiero noto a tutti come il “Cobra” è pronto a mordere ancora a dispetto del tempo che avanza.

Ennesima avventura della tua lunga carriera, quali sono le motivazioni a 36 anni?

Il calcio mi dà ancora le emozioni che provavo quando ero bambino, nonostante siano passati ormi diversi anni quando vado in
campo ho la stessa fame degli esordi e calcare i campi mi fa stare bene. Ovviamente rispetto ad una volta sento maggiori
responsabilità essendo ormai uno dei più grandi all’interno dello spogliatoio ma questo è uno stimolo in più a fare bene.

Come nasce l’avventura all’Anitrella?

Sono sempre stato uno che nella vita ha seminato bene raccogliendo tanto in termini di amicizie tra questa c’è quella fraterna
con il direttore Antonio Governucci decisivo nel mio approdo ad una delle società storiche del basso Lazio. Antonio
è un fratello per me e ci tengo a ringraziarlo per avermi aiutato ad iniziare questa nuova stimolante avventura.

Quali sono gli obiettivi posti in vista della prossima stagione?

Innanzitutto vista il periodo storico di stare bene fisicamente, sul piano sportivo ovviamente quello di togliermi tante soddisfazioni dal punto di vista personale e di squadra cercando di arrivare il più in alto possibile. Suderò la maglia in ogni momento perché questa gloriosa società merita il massimo impegno e darò l’anima in campo per la società e i tifosi, tra cui il gruppo ultras “Branco Manicomio” che saluto affettuosamente.

Il Lazio nel tuo destino ancora una volta, cosa ti ha spinto a lasciare la Campania?

In realtà sono sempre stato fuori, ho iniziato nel settore giovanile del Bologna girando un po’ tutto il Nord Italia. Con il tempo
sono poi giunto nel Lazio dove mi sono sempre sentito a casa e solo negli ultimi anni sono tornato in Campania con le
ultime esperienze. Anche qui ad Anitrella mi sono subito sentito accolto come in famiglia e non vedo l’ora di iniziare il ritiro e gli allenamenti.