I bianchi, senza numerose pedine, cedono di misura al Taranto, che sbanca Torre Annunziata con un guizzo alla mezz'ora di Salatino
TORRE ANNUNZIATA (NA) - Una sconfitta amara, dura da digerire. Il Savoia gioca e lotta alla pari col Taranto ma viene punito da, forse, l’unica vera occasione di marca ionica nell’arco dei novanta minuti. Una sentenza quella degli ospiti che segnano la rete decisiva quasi alla mezz’ora e poi controllano, come possono, un match di difficile lettura. A vincere, oltre al Taranto, sono sicuramente le due tifoserie che hanno dato spettacolo di tifo affollando gli spalti del Giraud, come mancava da tempo. Più di 2.500 spettatori, che si sono goduti una grande partita tattica con tanti nomi di categoria superiore a battagliarsi in campo.
FORMAZIONI – Mister Squillante alla vigilia deve fare a meno non solo degli squalificati Cacace e Gatto, ma anche degli infortunati Maranzino, Franzese e Ortiz. Totale emergenza soprattutto in mediana col tecnico dei bianchi che lancia subito D’Ancora dal primo minuto con il giovane Moretta e Alvino, che arretra il suo raggio d’azione a vantaggio di Felici, che ritrova una maglia da titolare ed affianca Del Sorbo insieme a Tedesco. Al 4-3-3 del Savoia, risponde con un 4-2-3-1 il Taranto di Panarelli, venuto a Torre Annunziata per cercare di vincere la partita. Rispetto all’undici che ha strapazzato il Nola, un solo cambio quello di Salatino che rileva Squerzanti. Davanti, D’Agostino è la luce che supporta il tris composto dal giovane Salatino, Di Senso e Favetta.
La gara, soprattutto, nei primi 20′, non regala grosse emozioni. È il Taranto a fare la gara ma le azioni degne di nota latitano. I due attaccanti centrali, Favetta e Del Sorbo, battagliano in area ma sono i centrali delle rispettive squadre ed in particolare Poziello e Lanzolla ad avere la meglio. Scorre il cronometro con una protesta per parte nei primi 30′ di gioco. Dopo soli 2′ giustamente viene ammonito Carullo per simulazione in area, più veementi le proteste del Savoia per un tocco di mano di Pelliccia non ravvisato dall’arbitro. Poche azioni degne di nota, la prima è di marca locale con Guastamacchia che, sul secondo palo, per poco non sorprende la difesa tarantina che si rifugia in angolo. Alla prima, invece, il Taranto passa. Carullo, tra i migliori, scatta sulla sinistra e mette al centro un traversone basso: Savini respinge come può, sulla ribattuta si avvenuta come un rapace Salatino che deposita in rete. Il vantaggio scuote il Savoia, agevolato forse da un Taranto che sceglie di abbassare il baricentro e concentrarsi già sulle ripartenze. Tedesco è quello che cerca con maggiore insistenza la giocata sulla sinistra, ma sul taccuino si annota solo due giocate di Del Sorbo, la cui mira è però imprecisa così come quella di Favetta che, nel finale dei primi 45′, fa tutto bene in area ma poi calcia alto sopra la traversa.
Taranto avanti col minimo sforzo, Savoia che nella ripresa va a caccia quantomeno del pari. Mister Squillante dimostra di voler fare qualcosa mandando subito in campo Pisani e Rekik mettendosi così col 4-2-4. Una mossa che paga perché i bianchi, seppur in maniera disordinata, sfiorano subito la rete con Del Sorbo, che salta più in alto di tutti mirando in porta: sulla linea di porta, s’immola Bova che salva il risultato. Si copre il Taranto che passa al 3-5-2, spinge a vele spiegate il Savoia. Al 28′ della ripresa, Tedesco mette in mezzo l’ennesimo traversone di giornata, Pellegrino però è attento e blocca in presa. Ad alto coefficiente, invece, la parata che effettua il portiere ionico cinque minuti più tardi. Palla sul secondo palo, Rekik si coordina in controbalzo mirando l’incrocio dei pali: la risposta di Pellegrino è super e salva il Taranto, ormai rinunciatario in attacco. Il Giraud spinge i bianchi all’assedio finale, al 42′ Tedesco, da buona posizione su cross di Alvino, manda a lato di testa sprecando una ghiotta occasione. Ancora il numero 7 dei bianchi protagonista, al novantesimo, direttamente dalla bandierina: Pellegrino smanaccia. Cinque minuti di recupero, che però non bastano al Savoia per pareggiare la contesa. Il Taranto sbanca così il Giraud salendo a quota 14 punti in classifica, una vittoria che porta senz’altro la firma dello stratega Panarelli bravo a gestire la gara con intelligenza per 95‘. Cinica e spietata la compagine ionica che, a differenza delle passate annate, sembra avere quella concretezza e solidità che mancava e non più solo i nomi. Il Savoia, dal suo canto, avrebbe voluto giocarla con tutti gli effettivi. Il rammarico più grande è stato senza dubbio essersela giocata alla pari con una big del Girone H uscendo a mani vuote, una sconfitta frutto soprattutto della poca incisività in attacco con il solo Del Sorbo che non può sempre tirare la carretta.
US SAVOIA 1908 – FC TARANTO 0-1
MARCATORE: 27’ Salatino
SAVOIA (4-3-3): Savini; Nives (92’ Del Prete), Guastamacchia, Poziello (81’ Ruci), Esposito; Alvino, D’Ancora, Moretta (53’ Rekik), Felici (53’ Pisani); Tedesco, Del Sorbo. All. Squillante.
TARANTO (4-2-3-1) : Pellegrino; Pelliccia (67’ Guadagno), Bova, Lanzolla, Carullo; Manzo, Marsili; Di Senso (68’ Massimo), D’Agostino (75’ Diakite, 86’ Miale), Salatino (56’ Ferrara); Favetta. All. Panarelli.
ARBITRO: Francesco Croce sezione Novara (Franco – Rinaldi)
NOTE. Ammoniti: D’Ancora, Del Sorbo, Tedesco; Carullo, Pellegrino, Guadagno. Recupero: 1’pt, 5’st. Angoli: 7- 0 per il Savoia




