Le ultime due giornate per mantenere il secondo posto

REDAZIONE - Nel corso dei campionati quando si raggiungono gli obiettivi c’è sempre una gara decisiva che pur se non consegna matematicamente il traguardo, è quella della svolta e che viene ricorda come la decisiva. Il gol di Tutino all’ultimo respiro che ha consentito ai granata di battere il Pordenone a domicilio potrebbe valere la Serie A. Condizionale d’obbligo e scongiuri ancor di più ma Salerno sogna. Il secondo posto vale la promozione diretta senza passare per i sudatissimi play-off. Gli uomini di Castori (ancora alle prese con il Covid) si giocano il tutto e per tutto in pochi giorni. Le ultime due di campionato di terranno infatti a tre giorni di stanza. Venerdì all’Arechi scenderà in campo la neopromossa Empoli che ha vinto il campionato: i tifosi sperano di poter ospitare di nuovo i toscani nel prossimo campionato. Lunedì l’ultimo atto in casa del Pescara che ha ancora qualche minima possibilità di raggiungere i play-out ma non è escluso che sarà già retrocesso.

Anche se i giochi saranno fatti la Salernitana è ben consapevole che nessuno regalerà nulla e che il raggiungimento dell’obiettivo dipenderà solo dalle proprie partite, senza guardare alle altre. Il destino è nelle proprio mani: mantenere il secondo posto per ritornare nella massima serie dopo 22 anni con la speranza di disputare due derby in A. Se ci fosse il salto di categoria e la salvezza del Benevento, per la prima volta la Campania sarebbe rappresentata da tre club in Serie A.