Incontro decisivo a Palazzo di Città tra il presidente dell'US Avellino e la sindaca: al via il rifacimento del Partenio-Lombardi. L’obiettivo è essere pronti per il debutto del 22 agosto.
AVELLINO- Si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo di Città un incontro decisivo tra la dirigenza dell’US Avellino, con il presidente Angelo Antonio D’Agostino, e la sindaca Laura Nargi, per definire le prossime mosse in vista dell’avvio dei lavori di adeguamento dello stadio Partenio-Lombardi, richiesti in seguito all’ammissione del club alla prossima stagione di Serie B.
L’incontro ha fatto seguito a settimane di interlocuzioni e confronti tecnici tra la società, l’amministrazione comunale e le autorità competenti. La priorità è chiara: iniziare entro pochi giorni i lavori più urgenti per rendere l’impianto conforme alle normative della Lega B, e completare tutto entro il 22 agosto 2025, data d’inizio del campionato cadetto.
Come previsto dal regolamento infrastrutturale della Lega Serie B, lo stadio Partenio deve essere adeguato sotto diversi profili per garantire l’idoneità all’utilizzo. I lavori previsti includono:
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Rifacimento completo del manto erboso: sostituzione del tappeto attuale con un manto in erba naturale o mista di ultima generazione, omologato per la Serie B. È l’intervento che richiede più tempo.
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Installazione della sala VAR e tecnologia di supporto: realizzazione di una sala video dedicata e predisposizione delle infrastrutture per il sistema di Video Assistant Referee, obbligatorio in Serie B.
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Adeguamento dell’illuminazione: potenziamento del sistema di luci per raggiungere gli standard di luminosità previsti per la trasmissione televisiva HD e notturna.
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Sistemi di sicurezza: revisione e ampliamento dell’impianto di videosorveglianza, tornelli elettronici e controllo accessi secondo i requisiti dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.
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Adeguamento degli spogliatoi e delle aree media: lavori per migliorare l’accoglienza delle squadre, degli arbitri, della stampa e dei broadcaster.
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Verifica e certificazione dell’agibilità dell’intera struttura in base ai parametri richiesti dalla Lega B e dalle normative CONI/Figc.
“Abbiamo già messo a punto il cronoprogramma. Sono lavori importanti ma gestibili nei tempi previsti se partiamo subito. Partiremo dal campo, poi VAR, luci, tornelli e il resto”, ha dichiarato D’Agostino.
Il Comune di Avellino, proprietario dello stadio Partenio-Lombardi, ha formalmente richiesto il supporto della Regione Campania per affrontare un intervento di questa portata, sia dal punto di vista economico che procedurale.
La richiesta rientra in una strategia volta a ottenere fondi pubblici attraverso canali straordinari, come i contributi regionali per l’impiantistica sportiva e le misure di sostegno allo sviluppo territoriale, in grado di co-finanziare opere strutturali di rilevanza cittadina.
“Il Comune ha fatto la sua parte, e la Regione può essere decisiva per la sostenibilità dell’intervento a lungo termine. Ma per rispettare i tempi, partiremo con fondi anticipati dalla società”, ha spiegato il presidente.
Nel frattempo, si lavora a una soluzione giuridico-amministrativa che consenta al club di intervenire direttamente, in una fase transitoria, con una formula che potrebbe prevedere anche lo scorporo del valore dei lavori da un futuro canone o da un’eventuale trattativa di cessione dello stadio.
“L’obiettivo è trovare una strada legittima ma snella. Domani mattina sceglieremo la procedura e partiremo nel giro di pochi giorni”, ha confermato D’Agostino.
Il presidente ha tenuto a sottolineare come, al di là delle difficoltà burocratiche, la collaborazione con il Comune sia totale.
La volontà condivisa è quella di garantire all’Avellino la possibilità di giocare in casa fin dalla prima giornata, evitando soluzioni alternative fuori provincia.
“Il sindaco è sul pezzo, i tecnici comunali pure. Tutti stiamo remando nella stessa direzione. Questo impianto è casa nostra e dobbiamo tenercelo stretto”.
Infine, pur ribadendo l’importanza strategica del project financing avviato in passato, D’Agostino ha chiarito che i tempi attuali non consentono di attendere quella procedura, che seguirà in parallelo e sarà ripresa più avanti.






