Un colpo da novanta che non s'è fatto. Nelle ultime ore della sessione estiva di calciomercato, la Salernitana ha flirtato con una suggestione che avrebbe fatto sognare l'intera piazza granata: Alejandro "Papu" Gomez, campione del mondo con l'Argentina nel 2022 e simbolo della prima grande Atalanta di Gian Piero Gasperini, si era proposto alla Bersagliera per rinforzare il reparto offensivo.

Il calciomercato della Salernitana si è chiuso ieri alle 20.00, ma anche dopo il gong non sono mancati i retroscena. Nelle ultime ore della sessione estiva, il club granata ha flirtato con una suggestione che avrebbe fatto sognare i tifosi dell’Arechi: Alejandro “Papu” Gomez, campione del mondo con l’Argentina nel 2022 e simbolo della prima grande Atalanta di Gian Piero Gasperini, si era proposto alla Bersagliera per rinforzare il reparto offensivo. Un’occasione ghiotta, un’opportunità che difficilmente capita per una squadra di Serie C, ma che alla fine è rimasta solo un’intrigante possibilità.

A svelare il retroscena è stato il direttore sportivo Daniele Faggiano, intervenuto ai microfoni di Telecolore una volta terminata la sessione di mercato. Il Papu Gomez, sotto contratto con il Padova ma messo fuori dai piani tecnici dal club biancoscudato, aveva manifestato la propria disponibilità a vestire il granata. L’argentino era stato attratto dall’idea di misurarsi con una piazza calda e appassionata come quella di Salerno, dove il calcio si vive con intensità e dove un nome del suo calibro avrebbe fatto immediatamente breccia nel cuore dei tifosi.

Alejandro Gomez, detto “Papu”, è un calciatore che non ha bisogno di presentazioni. Classe 1988, 38 anni, l’argentino è stato il capitano e leader tecnico della prima grande Atalanta di Gian Piero Gasperini, con cui ha disputato stagioni straordinarie in Serie A e in Europa. In carriera ha vestito le maglie di Catania, Metalist Kharkiv, Atalanta, Siviglia e Monza, prima di approdare al Padova nella scorsa estate dopo una lunga squalifica per doping che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco. Un curriculum che parla da solo, capace di far brillare gli occhi a qualsiasi tifoso e dirigente.

Ma la suggestione Papu Gomez, per quanto affascinante, si è scontrata con la realtà. Il Padova aveva escluso l’argentino dal proprio progetto tecnico proprio a causa della scarsa condizione fisica del 38enne. E per lo stesso motivo la dirigenza granata ha preferito non procedere con l’operazione. I numeri parlano chiaro: Papu Gomez ha giocato soltanto 11 partite nelle ultime 3 stagioni, un dato che ha fatto desistere Faggiano e la società, nonostante il fascino del nome e del curriculum del giocatore. La Salernitana aveva bisogno di un innesto pronto e affidabile, non di una scommessa legata a un recupero fisico ancora tutto da verificare.

Secondo quanto riportato da PadovaSport, la Salernitana aveva formulato un’offerta all’argentino, ma il Papu ha deciso di declinare. La motivazione fornita è stata molto semplice: sta bene a Padova, dove vive con la famiglia, e non ha ritenuto sufficiente l’ipotesi di cambiare città e squadra. Una scelta che racconta anche una precisa fase della carriera. A 38 anni, dopo aver vissuto una carriera straordinaria tra Italia, Spagna e nazionale argentina, Gomez può probabilmente permettersi di mettere sul piatto della bilancia anche aspetti diversi dalla semplice ambizione sportiva. La serenità familiare, insieme alla certezza di un contratto, può aver avuto un peso decisivo.

Il Papu Gomez percepisce circa 250 mila euro netti a stagione con il Padova. Un ingaggio importante, che evidentemente ha avuto un peso nella decisione di rimanere in biancoscudato, dove è legato da un contratto fino al 2027. Il rischio, accettando una nuova destinazione, sarebbe stato quello di rinunciare alle condizioni attuali o comunque di affrontare una nuova sfida con incognite sportive ed economiche. Una scelta legittima, che apre una riflessione sul modo in cui un calciatore, soprattutto nella fase più avanzata della carriera, valuta il proprio futuro.

Il flirt tra la Salernitana e Papu Gomez rimane quindi una suggestione, un sogno durato poche ore. Ma il retroscena svelato da Faggiano conferma che la Bersagliera, anche nell’ultimo giorno di mercato, ha cercato di regalare un colpo di scena alla propria tifoseria. Alla fine, la scelta è stata quella di rinunciare, privilegiando il buon senso e le condizioni fisiche del giocatore rispetto al fascino di un nome che avrebbe fatto sognare l’Arechi. Il direttore sportivo granata si è definito amareggiato anche per un altro affare sfumato al fotofinish, ma ha confermato che la dirigenza resta vigile sulla lista degli svincolati per eventuali opportunità future. Chissà che il sogno Papu Gomez non possa tornare a bussare alla porta della Salernitana in un prossimo futuro.

Credit photo: profilo Instagram Pupu Gomez