Una Cavese inarrestabile vola a quota 15 punti. Potenza annientato al Lamberti. La panchina di De Giorgio torna sotto la lente d'ingrandimento.

CAVA DE' TIRRENI (SA)- Non è stata una semplice vittoria, ma una vera e propria dimostrazione di forza. La Cavese di mister Prosperi non si ferma più e, nell’anticipo della tredicesima giornata di Serie C, travolge il Potenza con un perentorio 3-0 che non ammette repliche. Allo stadio “Simonetta Lamberti”, gli aquilotti hanno dominato la scena, annientando ogni velleità di una squadra ospite apparsa disorganizzata e mai realmente in partita. La terza vittoria nelle ultime quattro uscite proietta i campani a quota 15, mentre il Potenza, annientato, torna a interrogarsi sulla sua guida tecnica.

La cronaca: dominio totale e gioia al 90’+5′

La partita è stata un monologo blufoncé sin dalle prime battute, con la Cavese schierata con un solido 3-4-1-2 e un centrocampo di grande dinamismo.

Primo tempo: la doppia scossa di Fusco e l’errore fatale

L’approccio dei padroni di casa è stato subito aggressivo, con l’asse Amerighi-Diarrassouba particolarmente ispirato. Dopo un paio di avvertimenti, il vantaggio era nell’aria e si è concretizzato al 17°.L’azione è confusa, ma efficace. Dopo un cross di Amerighi e una giocata centrale di Awua, il pallone arriva a Fusco che di testa insacca, approfittando di uno scontro tra il portiere Alastra e un compagno. Vantaggio meritato e Cavese in festa (1-0).

Il Potenza accusa il colpo e subisce il raddoppio in modo clamoroso al 26°. Su un cross di Luciani, il tocco all’indietro di Riggio finisce sul palo e carambola addosso allo sfortunato portiere Alastra che si ritrova il pallone in rete. Un autogol grottesco che fissa il punteggio sul 2-0. Nonostante un tentativo di Bruschi e una protesta per un rigore su Petrungaro (negato dal FVS), il Potenza va al riposo sotto un vero e proprio acquazzone, sia meteorologico che sportivo. L’occasione più ghiotta per il tris è sui piedi di Sorrentino (45’+1′), fermato da un grande intervento di Alastra.

Secondo tempo: il sigillo di Sorrentino e la risalita aquilotta

La ripresa si apre con due cambi nel Potenza (fuori De Marco ed Erradi), ma il copione non cambia. La Cavese rallenta leggermente il ritmo ma mantiene salda la sua supremazia tattica, orchestrata dalla giornata monstre di Awua e Diarrassouba a centrocampo.

Al 59° arriva l’episodio che chiude definitivamente i giochi: Fusco viene atterrato in area da Alastra. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto. Nonostante un check al monitor per una sospetta posizione di offside, il rigore viene confermato al 62°. Il tris: sul dischetto si presenta Sorrentino che non sbaglia, spedendo la palla alla sinistra del portiere e realizzando il suo quarto gol in campionato (3-0).

Il finale è pura accademia per la squadra di Prosperi. Non bastano i cambi del Potenza, né la mischia in area al 67° con il tentativo di rovesciata del neo-entrato Selleri (pallone a lato). La Cavese gestisce, conquista un’altra vittoria preziosa e chiude con la consapevolezza di aver ritrovato una condizione fisica e mentale ottimale.

La domanda del giorno: è finita per De Giorgio sulla panchina del Potenza?

La vittoria nell’ultima uscita contro il Foggia aveva salvato momentaneamente la panchina di Pietro De Giorgio. Questa sconfitta per 3-0, maturata al termine di una prestazione sottotono e senza carattere, riapre prepotentemente il dibattito sulla sua posizione. L’obiettivo del Potenza era mantenere saldo un posto in zona playoff, ma la squadra appare lontana da quella lucidità.

La dirigenza lucana è chiamata ora a una riflessione: la prestazione odierna, unita a un cammino finora non entusiasmante, potrebbe spingere verso un cambio di rotta. Sarà questo il fischio finale anche per l’allenatore?