L'attaccante gialloblù sbaglia nel momento del bisogno, sprecando due nitide chance. Perfetto a centrocampo Vallocchia, oramai essenziale per questa squadra

CASTELLAMMARE DI STABIA - Con qualche sofferenza di troppo, e soprattutto con tante polemiche, la Juve Stabia ottiene il pareggio minimo necessario per superare il primo turno dei playoff.

Juve Stabia (3-4-3):

FARRONI 6 – I guantoni sul pareggio delle vespe non li mette mai. La Casertana non è mai veramente pericolosa nei suoi confronti fatta eccezione della rete di Castaldo, sulla quale il portiere nulla poteva.

MULÈ 6,5 – Altra prestazione molto positiva del difensore di Pasquale Padalino, che nel primo tempo inibisce qualsiasi giocatore passasse dalle sue parti. Nella ripresa soffre leggermente di più lo stravolgimento offensivo della formazione ospite, ma nonostante ciò non concede più di tanto. Viene, tuttavia, graziato da una posizione di fuorigioco di Cuppone al 56′, il cui fischio evita un rigore ineccepibile che avrebbe messo in grave difficoltà la propria squadra.

TROEST 6,5 – Centralmente non ha eguali di testa, non si fa superare da nessuno. Alle volte esagera con la foga agonistica, rischiando di concedere delle punizioni in zone pericolose alla Casertana, ma per sua fortuna i falchetti non sfruttano mai i piazzati concessi a ripetizione.

CALDORE 5 – Non è la migliore partita dell’ex per il centrale gialloblù, non perfetto nei suoi interventi. Quando esce alto sugli attaccanti non sempre trova la sfera, rischiando di commettere anche fallo. Male, inoltre, sull’azione della rete di Castaldo, sbagliando completamente il tempo dell’intervento e permettendo così al bomber dei falchetti di trovare la rete del momentaneo vantaggio. (dall’83’ CERNIGOI Sv)

SCACCABAROZZI 5,5 – Lavora bene in fase di contenimento, ma va in sofferenza quando attaccato in velocità. Non è un caso che Rosso lo salti con estrema facilità prima di fornire l’assist dello 0-1 a Castaldo. I duelli con Del Grosso terminano alla pari: tra alcune ottime chiusure del terzino rossoblu ed alcune discese effiaci dell’esterno della Juve Stabia.

BERARDOCCO 6,5 – Nel vivo del gioco sin da inizio gara, è sempre pulito nelle sue giocate e nei suoi interventi, quasi sempre in anticipo. Con la palla tra i piedi sembra muoversi con grande disinvoltura, evitando efficacemente il pressing avversario. (dal 90′ BOVO Sv)

VALLOCCHIA 7 – È letteralmente dominante a centrocampo. Arriva prima di tutti sui palloni e lotta fino all’ultimo contatto, guadagnando anche falli in zone delicate del terreno di gioco. Gli manca solamente la firma personale per coronare una prestazione superlativa, ma il rigore guadagnato nel finale per questa volta può bastare.

RIZZO 6 – Arriva molte volte sul fondo, superando anche bene la marcatura di Hadziosmanovic. I suoi cross, tuttavia, non sono quasi mai diretti precisamente al centro dell’area di rigore, facilitando il lavoro ai difensori della Casertana nel liberare palla in avanti.

FANTACCI 6 – La sua rapidità fa tanto male alla linea mediana rossoblu, che faticano a limitare i suoi rapidi dribbling. Manca, però, un po’ di concretezza nel finalizzare le occasioni create. (dal 69′ BORRELLI 5 – Chiamato in causa per aumentare il peso offensivo delle vespe, viene meno nel momento del bisogno. Lanciato per due volte a tu per tu con Avella, l’attaccante di proprietà del Pescara non riesce mai trovare la rete del pareggio, sciupando delle occasioni gigantesche.)

ORLANDO 6,5 – Le sue galoppate sono infermabili, che sia sulla destra o sulla sinistra del terreno di gioco. I compagni, tuttavia, non sono in grado di sfruttare a pieno gli assist forniti al centro, lasciandosi anticipare dal duo centrale della Casertana. (dal 90′ ELIZALDE Sv)

MAROTTA 7 – Offre tanti palloni ai compagni, giocando perfettamente di sponda. Sotto porta, tuttavia, non sembra essere la sua giornata, o perlomeno fino al rigore della svolta. Si prende la responsabilità di battere un rigore pesantissimo e la trasforma perfettamente, lanciando le vespe al prossimo turno dei playoff.

MR. PADALINO 7 – La sua preparazione sembra mirata ad annullare il centrocampo avversario, compito riuscito alla perfezione per gran parte dell’incontro. Nonostante ciò, gli attaccanti hanno mostrato qualche problema di troppo nel concretizzare le azioni create, dovendo affidarsi alla soluzione dagli undici metri per svoltare la sfida. Ha una grande sfortuna con l’ingresso di Cernigoi, che rischia di lasciare il gruppo in inferiorità numerica nel peggiore dei momenti. La risposta tattica del tecnico non si è fatta attendere, anche senza la finestra dei cambi, proteggendo al meglio la qualificazione.

 

 

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