Il tecnico rossoblu non ci sta e polemizza sull'episodio che ha estromesso i falchetti dalla corsa alla promozione

CASTELLAMMARE DI STABIA - È contrariato e non poco al termine dell’incontro il tecnico della Casertana Federico Guidi, che non accetta di buon grado la decisione del direttore di gara di concedere il rigore alla Juve Stabia valso poi il pareggio di Marotta.
Nonostante il risultato beffardo, però, mister Guidi applaude la prestazione e la stagione dei suoi giocatori, molto cresciuti rispetto all’avvio di campionato.

EPISODIO DEL RIGORE – “Peccato, perché sul campo la squadra meritava di passare il turno. Avevamo fatto un’impresa, avevamo buttato fuori la squadra che al momento ha la migliore condizione di tutti, che sta rullando tutti gli avversari. Ma oggi non l’avevamo visto. Di fronte avevamo una squadra fortissima, con fisicità, qualità tecniche, giocatori d’esperienza, però siamo stati estromessi per un episodio che non c’era neanche bisogno di rivedere alle immagini: è chiaro che Rosso prenda clamorosamente la palla.
È un episodio che ci estromette dal campionato quando, invece, avevamo fatto l’impresa.”

ORGOGLIOSO DEL GRUPPO – “Questa partita, da un lato, mi inorgoglisce, perché la prova dei ragazzi testimonia la loro grande qualità ed intensità, la loro crescita, e questo non ce lo toglierà nessuno.
I ragazzi non devono perdere soprattutto il gusto di giocare per un episodio che si commenta da solo. Sono un allenatore fortunato ad aver guidato un gruppo composto da uomini eccezionali e da professionisti esemplari, che durante questa stagione hanno saputo soffrire ed uscire fuori in mezzo a tante difficoltà. Oggi un episodio ci da smettere di sognare, ma non toglie ciò che questi ragazzi hanno fatto e costruito in questa stagione.”

RIMPIANTI A FINE GARA – “I rimpianti sono per noi. Sono orgoglioso di ognuno di loro, la squadra ha fatto la partita che avevamo preparato, anche se forse nel primo tempo potevamo essere più aggressivi. Anche i cambi li avevamo preparati con lo staff, come l’ingresso di Gigi a 35 minuti dalla fine della partita, perché sapevamo che se avessimo impresso un ritmo violento alla partita Gigi sarebbe stato letale come lo è stato.”

DEDICHE FINALI – “La Casertana, ad oggi, è una bella realtà. Anche questa prestazione, nonostante non sia condita da un risultato prestigioso, la vogliamo dedicare a tutti i tifosi che ci sono stati vicini, al nostro presidente e alla famiglia D’Agostino.
Io, poi, personalmente devo fare una dedica speciale alla mia famiglia, a mia moglie e al mio bambino, che in questa stagione hanno sofferto un po’ la lontananza, non facendo però mai mancare il loro supporto.”