Un punto a testa al termine di una gara lunghissima (16 minuti di recupero) decisa dal FVS. La cronaca dell'infortunio di Villa e del gol annullato a Ferrari.

SALERNO- Il posticipo della tredicesima giornata tra Salernitana e Crotone, concluso a reti inviolate (0-0), sarà ricordato non per il risultato, ma per i brividi glaciali che hanno percorso lo stadio Arechi. La gara è stata subito segnata dall’impressionante scontro di gioco che ha coinvolto Luca Villa, costretto a lasciare il campo in ambulanza. Una volta superata la paura per il ragazzo, il match è ripreso trasformandosi in una battaglia nervosa decisa dagli strumenti tecnologici e da un recupero complessivo di 16 minuti che ha reso il finale un vero e proprio supplizio.

La partita è iniziata sotto il segno dell’equilibrio, ma e stata bruscamente interrotta al 4° minuto.

Primo tempo: l’infortunio di Villa e le occasioni sprecate

Al 4° minuto, uno scontro fortuito testa contro testa tra Villa (Salernitana) e Piovanello (Crotone) ha gelato l’Arechi. Il giocatore granata si e accasciato a terra, con i giocatori che hanno chiesto subito l’intervento urgente e persino il defibrillatore.

Momento paura: Villa, sebbene cosciente, ha lasciato il campo in barella ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Ruggi per accertamenti. Sospiri di sollievo quando è giunta la notizia che era cosciente. Il suo compagno Liguori è apparso in lacrime per lo spavento.

Il gioco è ripreso all’8° (fuori Villa, dentro Coppolaro) e Piovanello è rientrato con una vistosa fasciatura. Il Crotone sfiora subito il gol con un colpo di testa di Maggio (2°). La Salernitana ha la possibilità di sbloccare il match con una tripla occasione tra il 38° e il 45°: Merelli para su Tascone dopo un errore di disimpegno del portiere, e poi Anastasio strozza troppo la conclusione. Il primo tempo si chiude al 53° dopo 8 minuti di recupero.

Secondo tempo: il gol annullato e l’invasione FVS

La ripresa si apre con i cambi di Raffaele (Achik e Di Vico per Knezovic e Quirini) e la gara riprende con la Salernitana piu propositiva.

Al 18° minuto, arriva l’episodio che cambia la partita: la Salernitana va in vantaggio con Franco Ferrari. L’attaccante è il più lesto a ribadire in rete a porta sguarnita sugli sviluppi di un calcio piazzato. L’esultanza viene interrotta: il Crotone chiede il fuorigioco e l’arbitro Drigo viene richiamato al monitor.

Il velo del FVS: dopo alcuni minuti di revisione, il direttore di gara annulla la rete per un fallo di mano di Matino (21°). L’episodio lascia grande frustrazione tra i granata.

La Salernitana spinge e crea due occasioni d’oro al 35° con Ferrari e Ferraris. Nel finale, la gara diventa un’ossessione tecnologica:

  1. 90’+2′: il mister della Salernitana si gioca la prima card FVS per un presunto fallo di mano in area di Cocetta (Crotone). Dopo 2 minuti di review, il rigore non viene concesso.

  2. 90’+11′: la Salernitana gioca anche la seconda card FVS per un presunto mani di Stronati in area. L’arbitro, per la seconda volta nel recupero, non concede il calcio di rigore.

I 16 minuti totali di recupero non bastano a sbloccare il risultato. Il match si chiude sullo 0-0, con Merelli che compie l’ultima parata decisiva su Ferraris al 90’+9′. Un punto a testa che, viste le circostanze e la paura iniziale, accontenta forse più le coronarie dei tifosi che la classifica.

Analisi e prospettive: il prezzo del punto

Il pareggio a reti inviolate testimonia l’equilibrio e, forse, i limiti offensivi di entrambe le squadre, che non sono riuscite a concretizzare le poche occasioni nitide create.

  • Salernitana: il punto e oscurato dalla paura per Villa (a cui vanno gli auguri per una pronta guarigione) e dalla frustrazione per il gol annullato. La squadra di Raffaele ha mostrato carattere, ma ha fallito nella finalizzazione. Le due chiamate FVS del finale, sebbene non premiate, dimostrano la volontà di non arrendersi.

  • Crotone: gli squali portano via un punto prezioso da un campo difficile, sopravvivendo al forcing finale grazie soprattutto all’ottimo lavoro di Merelli e alla decisione del FVS. L’obiettivo e ripartire da questa compattezza difensiva.

E la gestione del FVS e dei tempi di recupero. Le tre chiamate al monitor (gol annullato e due potenziali rigori) e i 16 minuti complessivi di extra-time (8 per tempo) sollevano il dibattito su come la tecnologia stia impattando sul ritmo e sulla durata delle partite. Il calcio è sempre più frammentato.