Sesto "X" consecutivo per gli uomini di Fontana, che non concretizzano un grande secondo tempo

Ancora un pari. Suona così l’ennesimo segno “X” fatto registrare dalla Casertana in una trasferta sì difficile contro una squadra forte come la Viterbese, ma che affievolisce ancora di più le ambizioni di un club partito per vincere il campionato o quantomeno giocarselo fino alla fine. Ed invece Trapani e Rende continuano a vincere, Stabia e Catania pareggiano nello scontro diretto e la vetta ora diventa quasi un sogno con “undici punti” a dividere il Rende dai falchetti.

FORMAZIONI– Mister Fontana cambia 3/11 rispetto al pareggio interno col Trapani confermando però il 4-3-1-2. Vacca avanza di posizione a dispetto di Mancino, che viene sostituito De Marco. Ritorna D’Angelo dopo la squalifica, così come Pinna che si prende il suo posto nei quattro di difesa: in attacco, invece, conferma per Padovan con Castaldo. Si schiera a specchio la Viterbese di Sottili, che recupera in extremis sia Pacilli che Vandeputte: entrambi però finiscono in panca. Conferma per Simone Palermo trequartista, dietro Saraniti e Svideroschi, che vince a sorpresa il ballottaggio con Polidori.

Parte male la Casertana che, dopo soli 2′, potrebbe essere già beffata. Russo sbaglia l’uscita su cross di Baldassin, non riesce ad impattare in rete Palermo, che guadagna solo un angolo. Meglio la Viterbese nei primi minuti, la squadra di casa cerca con maggiore insistenza le trame di gioco, mentre la Casertana attende compatta. La prima azione da segnalare a favore dei falchetti arriva al 15′: gran lancio di Zito per Padovan che si coordina al volo, ma la palla termina in curva. Ben più pericoloso il tiro di Castaldo, cinque minuti più tardi: il suo destro dalla distanza, infatti, termina di poco a lato. Insiste però la squadra laziale vicina al vantaggio con Sini al 24′: la sua punizione scheggia il palo salvando Russo. Dal suo canto, la Casertana è ancora sfortunata con gli infortuni: Vacca è costretto ad uscire, lasciando spazio a Mancino. Il fantasista casertano si fa subito notare, un minuto dopo il suo ingresso, con una conclusione in area parata da Forte. Gara comunque che vive di fiammate, ma la Casertana dimostra ancora di essere disattenta sulle palle inattive. Al 38′ Sini, con un corner dalla destra, pesca la testa di Rinaldi che colpisce a botta sicura: Russo è fuori causa, ma la palla finisce fuori di un nulla. Sarà questa l’ultima occasione di un primo tempo in cui si è fatta maggiormente apprezzare la Viterbese per occasioni e voglia di fare gioco.

Nella ripresa, Casertana che inizia dominando la Viterbese senza però riuscire ad incidere sottoporta. Per assister ad un’azione nitida bisognerà attendere metà del tempo quando Mancino, direttamente su punizione, da l’illusione del gol finendo fuori di pochissimo. Nel momento di massimo sforzo, i falchetti restano in dieci: Rainone, dopo un bruttissimo fallo di Bismark, protesta con l’arbitro beccandosi il secondo giallo. Ma la Casertana vuole e deve vincerla: così il neo entrato Alfageme, al 37′, si procura e trova spazio in area calciando a rete: l’ex Forte si tuffa e respinge in angolo. Sarà questa l’ultima grande occasione dei campani in un secondo tempo a senso unico, ma che sancirà il sesto “X” consecutivo. Un pari che porterà, forse, ad un cambiamento in casa Casertana complice una classifica al di sotto delle aspettative ed il malcontento dei tifosi, che non hanno nascosto il loro disappunto verso Fontana.