Inizia con una vittoria l'esordio di Gautieri sulla panchina dell'Avellino, dopo la settimana turbolenta in casa biancoverde. Kragl chiama, Plescia la blinda dagli undici metri, trovando la sua seconda marcatura stagionale

AVELLINO- La cura Gautieri funziona. All’esordio l’ex allenatore della Triestina conquista i primi tre punti al “Partenio-Lombardi”, dopo una settimana turbolenta in casa Avellino con gli esoneri in tronco di Piero Braglia e del direttore sportivo Salvatore Di Somma. Al posto dell’ex bandiera della Serie A è ritornato l’ex Vincenzo De Vito, mentre la guida tecnica affidata al traghettatore Gautieri. L’ Avellino aveva bisogno della vittoria, dopo la figuraccia e l’amara sconfitta contro la Virtus Francavilla. Gli irpini, tra i mille acciaccati e non nella migliore condizione fisica, mette alle corde la Fidelis Andria, grazie al tap-in vincente di Kragl alla sua prima gioia in biancoverde. Un Avellino con grande pazienza e qualche piccolo patema la blinda al 94’ con Plescia dagli undici metri; un regalo in ritardo per l’attaccante palermitano, che ha compiuto gli anni ieri. Lo shock delle sconfitte contro Catanzaro e quello di martedì contro i pugliesi sembra essere passato in secondo piano ed adesso può iniziare un nuovo campionato a tre. Che la caccia abbia inizio!

PRIMO TEMPO- Esordio per Gautieri, dopo l’esonero in settimana di Piero Braglia e allo stesso tempo di Salvatore Di Somma. L’Avellino deve assolutamente riscattarsi dalla debacle contro la Virtus Francavilla, dopo aver perso definitivamente il treno per la rincorsa al Bari. Serve lo scossone e proprio contro i pugliesi parte l’assalto per il secondo piazzamento. Dossena non ce l’ha fatta, a seguito di un problema muscolare. Gautieri si affida al 4-3-3, avendo recuperato Aloi ed Kragl nel ruolo di mezzala. Al posto del talento scuola Atalanta, l’allenatore dei lupi ha optato per Scogliamiglio. Al 4’ spara dalla distanza Aloi, ma l’estremo difensore pugliese blocca senza problemi. Primi minuti d’affondo della formazione irpina, ma non è da meno la Fidelis Andria. Al 20’ Murano prova col mancino dai venti metri, ma svernicia il palo destro. Cinque minuti più tardi viene annullato la rete di Kanoute, dopo iniziativa promettente dalla sinistra di Kragl; il senegalese aveva impattato in rete, ma la gioia per l’ex Palermo è stata negata per la posizione di offside. Giallo per Bonovolontà, primo ammonito del match. Al 36’ l’Avellino affonda con Tito, servito da Carriero, che serve sul secondo palo Kanoute; l’esterno d’attacco ha impattato bene, ma Saracco ha deviato in corner senza problemi. Dopo una fase calante di Carriero, il centrocampista centrale manda in tilt la difesa pugliese, superando diversi uomini, per poi calciare in porta debolmente. Apprezzata l’inizia dell’ex Monopoli. Finisce la prima frazione sul risultato di 0-0, dove un non brillante Avellino ha cercato la chance giusta per passare in vantaggio contro, invece, un’ordinata e precisa Fidelis Andria.

SECONDO TEMPO- Si riparte. Di Piazza scappa sul filo del fuorigioco e calcia in porta, trovando la parata di Pane. L’Avellino la sblocca con Kragl, che mette a segno la sua prima rete con la casacca biancoverde. Cross dalla sinistra servito da Tito, Saracco esce male e Riggio respinge. Arriva come un treno Kragl dalla distanza, che calcia in porta e mette a segno l’1-0. Fuori Murano per Plescia. Fuori Ciotti per Tulli per la Fidelis Andria. Retropassaggio sbagliato della retroguardia biancazzurra, dove ne approfitta Kanouté: il senegalese si invola verso l’area pugliese, sparando fuori; Plescia si arrabbia col senegalese, avendo a disposizione un intero corridoio. Egoista questa volta Kanoute. Altro ammonito tra le file della Fidelis Andria: giallo per Geata. Al 62’ Ciancio serve un pallonetto al centro per Plescia, che colpisce di testa, Saracco respinge ed arriva sulla ribattuta Tito, che non riesce ad impattare a rete. Fuori Carullo per Nunzella, Urso per Bonavolontà e Messina per Sorrentino. Al 68’ tiro a giro da Risoli, Pane si distende e deva in corner. Punizione per l’Avellino, dove che il direttore di gara ha determinato carica sul portiere da parte della Fidelis Andria. Kanoute per poco non ha trovato la rete del raddoppio, colpendo in pieno il palo. L’ex Catanzaro recupera una palla vangante in area ed anticipando tutti, calcia in porta e scagliando il palo. Gautieri fa rifiatare Kragl per De Francesco. Giallo per Kanoute, che va in diffida. Al 42’ il tecnico irpino fa rifiatare Kanoute per un fresco Micovschi. Tre minuti di recupero. Rigore per l’Avellino, dopo che Plescia è stato atterrato in area di rigore. Dagli undici metri la chiude definitivamente Plescia, che mette a segno il suo secondo sigillo stagionale. Triplice fischio, l’Avellino mette a segno tre punti importantissimi, lanciandosi alla rincorsa di Bari e Catanzaro.

Avellino – Fidelis Andria 2-0 

Avellino (3-4-3): Pane, Silvestri, Scognamiglio, Bove, Ciancio, Carriero, Aloi, Tito, Kanoute (86′ Micovschi), Kragl (72′ De Francesco), Murano (54′ Plescia). 

A disposizione: Pizzella, Forte, Rizzo, De Francesco, Plescia, Mocanu, Micovschi, Di Martino.

Allenatore: Carmine Gautieri

Fidelis Andria (4-3-3):Saracco, Legittimo, Di Piazza, Monterisi, Ciotti, Nunzella, Riggio, Gaeta, Risolo, Bonavolontà, Sorrentino. 

A disposizione: Vandelli, Paparesta, Carullo, Bolognese, Urso, Messina, De Marino, Tulli, Leonetti, Ortisi, Alcibiade, Bortoletti.

Allenatore: Vito Di Bari

Marcatori: 50′ Kragl (AV), 92′ Plescia (AV)

Ammoniti: Bonavolontà (AN), Bove (AV), Gaeta (AN), Legittimo (AN), Kanoute (AV), Carullo (AN)