Il tridente titolare scelto da mister Colucci fa grande fatica contro la Gelbison, creando poco e nulla. Meglio i loro cambi, i quali rivitalizzano la partita

CASTELLAMMARE DI STABIA - Basta una rete alla Juve Stabia per ottenere il secondo successo stagionale ai danni della Gelbison, strappando dalle mani dei rossoblù nuovamente tre punti preziosi in ottica campionato.

I voti di giornata delle vespe:

JUVE STABIA (4-3-3): Barosi 6,5; Maggioni 6,5; Caldore 7; Altobelli 6,5; Dell’Orfanello 6,5; Gerbo 5,5; Berardocco 5,5; Ricci 6 (50′ Scaccabarozzi 6); Silipo 6 (62′ D’Agostino 6’5); Pandolfi 5 (62′ Guarracino 6,5); Santos 4,5 (Zigoni 7).

All. Leonardo Colucci 6,5

Di seguito le pagelle motivate dei giocatori gialloblù scesi in campo nella sfida casalinga contro la Gelbison

BAROSI 6,5 – Non deve compiere un numero eccessivo di parate, ma quando chiamato in causa i suoi guantoni ci sono sempre. Mostra di saper rimediare con tempestività anche alle sue imprecisioni, come quando al 58′ va vicino alla frittata con un’uscita non perfetta.

MAGGIONI 6,5 – Altra prestazione convincente del laterale destro di mister Colucci, che raramente si fa cogliere sorpreso sulla sua corsia di pertinenza. Rispetto ad altre gare, non brilla eccessivamente in zona offensiva, ma il lavoro in copertura basta e avanza per questa volta.

CALDORE 7 – Centralmente è una montagna invalicabile per i due attaccanti della Gelbison, estremamente in difficoltà quando si tratta di superarlo per tentar la giocata vincente. Si intende alla perfezione con i suoi compagni di reparto, eseguendo alla perfezione (e più di una volta) la trappola del fuorigioco.

ALTOBELLI 6,5 – A volte appare non eccessivamente pulito nei suoi interventi difensivi, soprattutto inizialmente quando deve affrontare Faella. Non concede mai la profondità agli attaccanti avversari, che sono costretti a trovare un’altra strada per cercare di impensierire Barosi.

DELL’ORFANELLO 6,5 – Non si ferma un secondo, tagliando spesso in mezzo al campo con la sfera tra i piedi (ricordando vagamente un certo Theo Hernandez, per somiglianza del movimento sia chiaro). Inizialmente, però, questi movimenti sono apparsi abbastanza fini a se stessi, lasciando pochi danni alla Gelbison. Nella ripresa riesce a trovare il varco perfetto per far male ai rossoblù, servendo a Zigoni un cioccolatino da spedire in rete con precisione.

GERBO 5,5 – È abbastanza altalenante nella gestione della sfera. Alle volte serve bene i compagni, trovandoli con precisione anche con lanci di almeno trenta metri. In altre circostanze dosa male la forza delle proprie giocate, sprecando il possesso a disposizione e regalando alla Gelbison la possibilità di ripartire centralmente.

BERARDOCCO 5,5 – Il faro del centrocampo gialloblù non brilla questa sera. La disposizione tattica degli avversari limita spesso i suoi movimenti, estromettendolo alle volte dalla costruzione. Quando tocca palla, poi, appare lento e macchinoso nel gestire la manovra. Fatica a contenere le ripartenze della Gelbison, che centralmente trova spesso metri da arare.

RICCI 6 – È sicuramente il centrocampista gialloblù più attivo in campo. Si muove con intelligenza su tutto il fronte sinistro delle vespe, mettendo in apprensione il fronte destro degli ospiti con la sua posizione. Deve arrendersi, però, ad un problema fisico che lo mette ko ad inizio ripresa. (dal 50′ SCACCABAROZZI 6 – Il suo ingresso non stravolge l’equilibrio a centrocampo delle vespe. Controlla con diligenza il volenteroso Savini, diminuendo di volta in volta lo spazio a sua disposizione e allontanandolo dalla propria metà campo.)

SILIPO 6 – È una scheggia con la sfera tra i piedi, superando nel dribbling uno contro uno i difensori avversari come fossero dei birilli. I suoi cross sono radenti al punto giusto, ma i compagni non riescono mai a sfruttarli. Una volte prese le misure, poi, viene limitato di molto da Loreto, che lo segue probabilmente anche negli spogliatoi all’intervallo. (dal 62′ D’AGOSTINO 6,5 – Si mette in mostra ancora una volta per delle preziose giocate, che ancora una volta certificano la sua qualità in possesso della sfera. Non mette il timbro sulla gara, ma ci va vicino con un tiro-cross che per poco non sorprende il portiere avversario dallo stesso cognome.)

PANDOLFI 5 – I primi frangenti dell’incontro sembrano suggerire all’incontro di poter trovare in lui un possibile protagonista, ma con il passare dei minuti viene incatenato dalla retroguardia ospite. Niente riesce a risollevare la sua opaca partita, sempre nell’ombra avversaria. (dal 62′ GUARRACINO 6,5 – Porta vitalità e freschezza ad un reparto sulle gambe, aiutando a gestire il vantaggio ottenuto sia nella prima fase di pressing che in copertura sulla corsia esterna.)

SANTOS 4,5 – Prestazione da dimenticare dell’attaccante venezuelano, che perde quasi il 90% dei contrasti aerei con Cargnelutti e soci. Quando ha la sfera tra i piedi non ne combina una buona, diventando più un’arma a favore della Gelbison che della Juve Stabia. (dal 62′ ZIGONI 7 – La copertina della serata non può che essere sua. Dopo cinque minuti dal suo ingresso fa l’unica cosa che Santos non era riuscito a fare in un’ora di gara, staccarsi dalla marcatura e tirare in porta. Trova la rete del vantaggio e regala tre punti preziosi alle vespe, dimostrandosi un’ottima arma a disposizione di mister Colucci.)


ALL. LEONARDO COLUCCI 6,5 – Sembra aver imparato la lezione dalla pesante sconfitta di Cerignola, scegliendo per l’occasione un approccio più cauto e meno volto all’attacco. Quando necessario, attinge bene dalla panchina e svolta la gara con dei cambi azzeccati che ridanno grinta e freschezza al reparto offensivo. Da analizzare è la prestazione del centrocampo, oggi in difficoltà nel far valere la propria idea di calcio.

 

 

 

 

Foto credits: Juve Stabia