Sulla possibile formazione in vista della sfida di domani il tecnico gialloblù non ha chiuso all'ipotesi di un turnover, ma tutto si deciderà in seguito all'ultimo allenamento delle vespe

CASTELLAMMARE DI STABIA - Non vuole sottovalutare l’avversario, nonostante il periodo di forma non eccelso (la vittoria biancoverde manca dal successo per 2-1 ai danni della Turris dello scorso 2 febbraio, da allora 4 sconfitte ed un solo pareggio), il tecnico della Juve Stabia Stefano Sottili.

L’allenatore gialloblù, che ospiterà nel primo pomeriggio di domani il Monopoli al Romeo Menti, mantiene alta l’attenzione dei suoi in vista del fischio di inizio del sig. Emmanuele di Pisa. In merito poi all’undici che scenderà in campo, il tecnico dei campani non chiude a possibili turnover.

CRISI DEL MONOPOLI – “È ovvio che l’aspetto psicologico conti, conta per tutte le contendenti. Ciò non vuol dire che dopo il trend psicologico non debba essere modificato o non si debba ribaltare. Nell’approccio alla gara, durante la partita, ci possono essere dei momenti in cui lo stato delle cose determini in entusiasmo o in depressione l’atteggiamento della squadra, siamo persone ed esseri umani”.

ANCORA SUL MONOPOLI – “Nell’arco della stagione i momenti delicati, difficili o meno brillanti li attraversano tutti, da chi vince i campionati a chi malauguratamente retrocede. In questo momento non stanno avendo risultati particolarmente brillanti, ma la difficoltà dell’incontro è a prescindere dallo stato attuale che i nostri avversari stanno attraversando”.

IPOTESI TURNOVER – “Qualcosa sicuramente cambierò. Vedrò ora con l’ultimo allenamento, quello più veritiero, se riuscirò a recuperare qualcuno e le condizioni di quelli che avevano avuto qualche problemino”.

ASPETTATIVE PER DOMANI – “Cosa mi aspetto dal Monopoli? Tanta voglia di lottare, contrastare e combattere. Mi aspetto una squadra con una grande compattezza e solidità in fase difensiva, con giocatori strutturati e capaci di ribaltare le situazioni a campo aperto. Mi aspetto una partita nervosa, maschia, magari non bellissima dal punto di vista dei ribaltamenti di fronte, ma con grande voglia da parte di entrambe le squadre di superarsi”.