La formazione di Parlato domina in lungo e in largo, si prende qualche rischio nella ripresa ma conquista i tre punti
TORRE ANNUNZIATA - Missione compiuta. Il Savoia doveva vincere con la Palmese ed ha vinto, dimostrando quella maturità che sta crescendo turno dopo turno. I calabresi sono all’ultimo posto in classifica ma giocare a Palmi è sempre difficile, Parlato voleva restare in scia al Palermo e ci è riuscito. Gara in discesa, con gli oplontini che passano al 6′ grazie alla rete di Osuji che anticipa il diretto avversario sullo spiovente mettendo in rete. Il Savoia potrebbe chiudere la pratica nei successivi minuti, prima Adama trova il portiere avversario poi Osuji di testa non centra la porta. Il Savoia è padrone del campo e Diakitè mette paura ai calabresi, al 23′ Poziello fa urlare al gol ma il suo colpo di testa trova un Licastro in forma strepitosa. Ancora Licastro decisivo su Osuji al 33′, il team di Parlato non la chiude e anche sul finire di tempo in ben tre circostanze non fa 2-0. Nella ripresa, ancora Diakite pericoloso ma il raddoppio non arriva, squillo Palmese al 58′ con Fioretti che manca il pari di un soffio solo davanti al portiere. Parlato corre ai ripari, mette forze fresche tenendo la gara in controllo. La Palmese, alla disperata ricerca del pari, si butta avanti e Bonadio calcia fuori, si arriva nel recupero e Scalzone la chiude al 93′ facendo esultare tutto il popolo di Torre Annunziata. Il Savoia vince con merito e forse qualche affanno di troppo per una gara che si poteva chiudere prima ma resta ben saldo al secondo posto.




