L'esperto esterno offensivo è uno dei tanti ex che torneranno a Nocera da avversari nel derby tutto rossonero del prossimo turno di Serie D

SORRENTO (NA) - È stato uno dei colpi più importanti del mercato invernale andando a rinforzare la squadra campana di Serie D che più sta stupendo per rendimento e prestazioni. Francesco Alvino (’89) esperta ala destra è approdato al Sorrento di mister Maiuri dopo una prima parte di stagione al Giugliano e sta contribuendo allo strepitoso campionato finora disputato dai rossoneri. A Campania Football, l’esterno offensivo parla degli obiettivi della squadra costiera e della prossima gara contro un avversario per lui molto speciale


L’obiettivo di inizio stagione era la salvezza e invece siete lì a giocarvela con le prime, che effetto fa stare lassù?

È molto bello essere lassù a giocarci qualcosa di importante, questa classifica è uno stimolo a fare sempre meglio. Dobbiamo solo restare concentrati e proseguire su questa strada, non avendo più assilli di classifica possiamo esprimerci con serenità e toglierci delle soddisfazioni


Il primo traguardo stagionale è stato raggiunto con largo anticipo, qual è il prossimo step che ha prefissato lo spogliatoio?

Ci siamo ripromessi, dopo aver raggiunto i quaranta punti, di guardare partita dopo partita. Non abbiamo fissato un obiettivo a lungo termine, pensiamo a fare bene volta per volta, a fine anno tireremo le somme e guardando la classifica sapremo la posizione che ci siamo meritati

 

C’è tra le vostre avversarie una squadra da battere o reputi tutte allo stesso livello?

Sicuramente ci sono quattro o cinque squadre che si giocano la vittoria finale e la sfida è molto equilibrata. C’è qualcuna che sta facendo molto bene qualcuna un po’ meno ma la lotta sarà serrata fino a fine stagione, noi cercheremo di restare attaccati al gruppo il più a lungo possibile


Prima Taranto e poi Nocerina una settimana particolare per te…

Si, il calendario ha fatto questo scherzetto mettendo due mie ex squadre sul nostro percorso a sette giorni di distanza. Sono state due buone esperienze anche se sicuramente a Nocera è stata più intensa ma di entrambe porto con me dei buoni ricordi



I pugliesi hanno espugnato il “Campo Italia” vendicando in parte la sconfitta dell’andata. Quanti rimpianti ha lasciato la sconfitta contro i rossoblu?

Il rammarico per la sconfitta è stato tanto perché fino al loro gol avevamo giocato un’ottima gara. È stata una partita strana decisa dagli episodi, loro sono stati più bravi a sfruttarli riuscendo a portare via i tre punti. Abbiamo fatto tesoro dei nostri errori  archiviando in fretta questa sconfitta e siamo già concentrati sulla prossima partita



La lunga striscia positiva di 18 risultati utili ha dato più consapevolezza o più pressione alla squadra secondo te?

No nessuna pressione, nel calcio vincere aiuta a vincere, una striscia così lunga psicologicamente può solo fare bene. Sicuramente ha dato consapevolezza di essere una squadra forte in grado di potersela giocare con tutti senza alcun timore nei confronti di qualsiasi avversario


Nel prossimo turno affronterete la Nocerina, altra tua ex squadra con cui hai disputato due stagioni da protagonista, che gara sarà per te?

Tornare a Nocera è sempre una grande emozione, con i molossi sono stati due anni molto intensi. È una piazza importante, trasmette emozioni uniche che difficilmente ti lasciano indifferente, una volta in campo però metterò da parte emozioni e ricordi pensando solo a dare il meglio per il Sorrento.


Due stagioni esaltanti giungendo per due anni consecutivi al terzo posto in D, il tuo ricordo più bello?


Furono due campionati importanti, di ricordi ce ne sono diversi ma forse quello a cui resto più legato è  la cavalcata della seconda stagione, in cui nonostante problemi societari sfiorammo un vero e proprio miracolo calcistico arrivando ad un passo dal vincere il campionato. Sarebbe stata un’impresa davvero unica ma arrivare terzi fu comunque qualcosa di straordinario viste le tante difficoltà di quell’annata.

I molossi non vincono da due mesi, quali insidie può nascondere una partita del genere?

Sarà una gara molto difficile, giocare contro squadre che devono salvarsi è sempre complicato perché affronti un avversario che lotterà con tutto se stesso per strappare punti per la salvezza. La Nocerina però avrà contro un Sorrento gagliardo che vorrà reagire allo stop di domenica e riprendere la sua marcia per difendere la terza posizione e continuare ad inseguire traguardi importanti.

 

Tra Giugliano e Sorrento quest’anno sotto rete la stagione è stata finora poco esaltante come vivi questa situazione?

Quando scendo in campo la mia priorità è dare una mano alla squadra cercando di fare del mio meglio. Nonostante non sia una prima punta ho sempre fatto discretamente sotto rete, quest’anno va così ma c’è ancora tempo per rimediare. Per me il gol non è un’ossessione, non vivo questo momento con particolare pressione, sto lavorando bene e credo che prima o poi sicuramente arriverà.

 

In maglia rossonera ancora non hai segnato in questo campionato, dovessi segnare al “S. Francesco” esulteresti?

No, non potrei farlo, sarei contento di regalare la vittoria al Sorrento ma  nutro profondo rispetto per la maglia e la città di Nocera, sono stato trattato come uno di famiglia e non sarebbe giusto.