Dopo la retrocessione con la Racing Club Fondi, Fabio Tommaselli si racconta tra passato e futuro

NAPOLI - Una stagione, quella che si è da poco conclusa non delle più lineari per la società laziale con un campionato di alti e bassi. Ai nostri microfoni, direttamente da Pescara (dove abita con la compagna – ndr) è intervenuto il difensore centrale Fabio Tommaselli che ci ha raccontato cosa non ha funzionato in un futuro ancora tutto da decifrare.

Fabio partiamo dalle sue condizioni fisiche: come stai?

“Adesso sto bene, sono stato fermo 6 mesi per la lesione al tendine d’achille ma sono rientrato per le ultime di campionato giocando anche l’andata play-out con la Paganese.”

Si aspettava una retrocessione del genere?

“Siamo partiti molto male con le prime 4\5 partite a secco di vittorie con un misero punto racimolato. Nel periodo natalizio le cose sono clamorosamente cambiante, eravamo a due lunghezze dai play-off.”

Cos’è successo in seguito, qual’è stata la vostra rovina?

“C’era tanto entusiasmo ma a Gennaio sono arrivati dei nuovi giocatori che hanno rotto l’equilibrio all’interno della squadra, abbiamo cambiato 4 allenatori e si sono creati i soliti gruppetti con la conseguente rottura dello spogliatoio”. 

Come sta delineando il suo futuro?

“L’unica trattativa più concreta è stata quella con il Piacenza ma mi hanno chiamato due giorni prima comunicandomi che i ruoli erano già tutti occupati, assurdo.”

Accetteresti volentieri di disputare un campionato di Serie D?

“Sicuramente, in quanto per me la differenza la fa la piazza. Ovviamente sto aspettando richieste dalla C ma se mi chiamassero società in D come Cesena o Avellino ci andrei anche a piedi ma il mio sogno si chiama Bari.”