I lupi non disputano la migliore gara di stagione, ma dimostrano di saper soffrire e lottare ottenendo su un campo finora inviolato che riapre i giochi nel girone G di Serie D

L’ Avellino compie l’impresa e batte a domicilio il Lanusei riaprendo il campionato. Un successo che mette fine allo score pazzesco dei sardi che, tra le mura amiche del Lixius, avevano ottenuto 10 vittorie  e tre pareggi prima di oggi. Poi sono arrivati i lupi, bravi e al tempo stesso fortunati nello sfruttare le poche occasioni a disposizione avendo dalla loro parte anche una Dea Bendata che ha fatto colpire ben due legni ai locali oltre al rigore sbagliato nel finale. Episodi che hanno fatto la differenza e che sicuramente daranno morale a tutta la squadra in vista del rush finale per un campionato tutt’altro che deciso.

FORMAZIONIAvellino e Lanusei scelgono lo stesso modulo di partenza, ovvero il 4-3-3. I campani, orfani dello squalificato Sforzini, dell’infortunato Rizzo e di Pepe, propongono dal 1′ il neo acquisto Alfageme in attacco, spalleggiato dal bomber De Vena e dall’under Tribuzzi. Da Dalt torna a lavorare da interno di centrocampo dopo il 4-2-4 contro l’ SFF Atletico e fa coppia con Di Paolantonio e Buono, mentre in difesa Bucaro opta per l’under Viscovo tra i pali in modo da avere un difensore in più over. Rispondono i sardi, primi in classifica, con un 4-3-3 classico in cui tutto l’attacco è sulle spalle di Bernardotto, cannoniere della squadra e giocatore di categoria superiore per movimenti e giocate. Occhi puntati però anche sul centrocampo goleador del Lanusei con Demontis e Ladu sempre pronti a colpire.

PARTITA – La gara per l’Avellino comincia subito in salita visto che, dopo appena centoventi secondi, si accascia a tera il capitano Morero per un fastidio alla gamba destra: gambio obbligato e lupi che perdono un pilastro nelle retrovie. La sua assenza infatti manda in bambola la squadra di Bucaro che, dopo aver sprecato un’ occasione clamorosa al 7′ con Tribuzzi tutto solo davanti al portiere, devono ringraziare la Dea Bendata visto che Bernardotto coglie, nel giro di due minuti, ben due pali con giocate da bomber d’area che mandano Dondoni e compagni in bambola. Avellino tramortito e ballerino nelle retrovie, Lanusei che però sciupa ancora con Bernardotto, versione super, che al 26′ porta a spasso tutta la difesa irpina e calcia a rete: bella la risposta di Viscopo, poi spazza Dondoni che evita il tap in a botta sicura degli avanti sardi. I padroni di casa fanno la gara, l’Avellino è rintanato ma, alla seconda occasione utile, trova l’episodio. Gran tiro dalla distanza di Dipaolantonio, al 31′, Congiu nel tentativo di deviare la sfera la stoppa col braccio e per l’arbitro Costanza non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto, si presenta De Vena che angola il tiro spiazzando così La Gorga, che si aspettava una conclusione centrale: per l’attaccante campano è la 16esima gioia in campionato. Il gol è una botta pesante per il Lanusei, che fatica a reagire merito anche di un Avellino che si è mostrato comunque attento e mai spregiudicato già prima di passare in vantaggio ed ora, a maggior ragione, attende la squadra di casa cercando poi di ripartire con la velocità del trio d’attacco. Non succederà però alcunché nei restanti minuti del primo tempo, così i lupi rientrano negli spogliatoi avanti di un gol, un risultato al momento pesantissimo in chiave campionato.

Ad inizio ripresa, il tecnico del Lanusei Gardini opta per un doppio cambio inserendo il giovane Likaxhiu in mediana e giocandosi il terzo over in attacco, ovvero Floris che rileva uno spento Sicari. Il leit motiv dei secondi 45 minuti è pressoché scontato. L’Avellino difende il suo vantaggio con le unghie, il Lanusei prova in tutti modi a trovare il pari. La prima occasione nitida per i sardi scocca al 13′ quando Congiu, in area, colpisce di testa senza marcature sfiorando il gol con palla che finisce di un nulla fuori. Dieci minuti dopo, Bernardotto fa tutto bene e calcia a rete a botta sicura, ma Viscovo salva coi piedi. I padroni di casa meriterebbero il pari, ma l’Avellino tiene stretti i denti con Bucaro che opta per l’entrata in campo di Matute per dare maggiore dinamismo e muscoli ad un centrocampo molto in difficoltà. Si entra così nell’ultimo quarto d’ora di gara, lì dove l’Avellino cresce e torna a pungere con Carbonelli che, al 37′, arma il sinistro da fuori dopo una respinta della difesa sarda: palla di poco fuori dallo specchio della porta difesa da La Gorga. La Gorga che, quattro giri di lancette dopo, si renderà protagonista di uno svarione incredibile: il portiere del Lanusei, infatti, scivola goffamente nel tentativo di rilanciare e lesto è Tribuzzi che non si fa pregare, recupera palla e segna il raddoppio a porta vuota. La gara sembra essere messa in ghiaccio ma, al novantesimo, il Lanusei trova un calcio di rigore per fallo di mano di Parisi in area: sul dischetto, si presenta Floris la cui conclusione viene parata da un grandissimo Viscovo. Sulla ribattuta, Dondoni si immola a spazzare l’area sbattendo sul palo. Il difensore si fa male, la gara giunge fino al 52′ quando l’arbitro Costanza dichiara chiuso il match.

L’Avellino vince e festeggia coi suoi cinquanta tifosi che, nonostante il giorno lavorativo e i km numerosi, non hanno fatto mancare il loro supporto in una gara che era decisiva per poter ancora sperare nella vittoria finale. Un successo che appunto porta i campani a – 7 dalla vetta, una distanza meno proibitiva e possibile da recuperare soprattutto grazie ai rientri vicini di gente come Rizzo e Peppe, nonché Alfageme che potranno spingere questa squasra all’ambito ritorno in Serie C.

LANUSEI CALCIO 0-2 CALCIO AVELLINO SSD

Lanusei Calcio (4-3-3): La Gorga; Kovadio, Esposito, Congiu, Carta; Demontis (1′ st Likaxhiu), Ladu, Nannini; Sicari (6′ st Floris), Bernardotto, Quatrana (28′ st Chiumarulo). All.: Gardini.

Calcio Avellino (4-3-3): Viscovo; Dionisi, Morero (3′ pt Capitanio), Dondoni, Parisi; Buono (19′ st Carbonelli), Di Paolantonio (24′ st Matute), Da Dalt (40′ st Ciotola); Tribuzzi, De Vena, Alfageme (8′ st Gerbaudo). All.: Bucaro.

Arbitro: Antonino Costanza sez. Agrigento (De Nardi – Collavo)

Maracatori: 31’pt De Vena (rig.), 41’st Tribuzzi

Note: Ammoniti: Congiu; Da Dalt, Matute. Angoli: 2-0. Recupero: 2’pt, 5’st