L'esperto tecnico a 360° tra serie D ed Eccellenza con la voglia di ritornare in pista e qualche proposta, una su tutte quella ad inizio stagione della Nocerina, non accettata per mancanza di condizioni necessarie per fare bene

Tra i tanti allenatori campani ancora senza panchina, spicca il nome dell’esperto Carmelo Condemi. Una carriera da professionista come calciatore con 13 anni tra i Pro e una fin qui nei Dilettanti da allenatore, con cinque campionati vinti di Eccellenza in quattro regioni differenti con Hinterreggio, Melfi, Paganese, Gragnano e Latina prima di far conoscere le sue doti anche in Serie D allenando panchine blasonate come quelle di Matera, Potenza, Barletta, Latina, Castrovillari, Hinterreggio e Nola. Venti anni di calcio passato a guidare tante squadre con la sua filosofia di calcio, ora però attende la chiamata giusta in una categoria, quella dell’Interregionale, che sente sua. “Dopo la bella stagione con la Sarnese della scorsa stagione, speravo di poter avere qualche buona opportunità lavorativa. La possibilità di allenare c’è stata in questi mesi, ma non c’erano le condizioni giuste per poter lavorare. Mi hanno chiamato due squadre di Serie D, ma non c’è stata intesa così come con una squadra di alta classifica di Eccellenza Campania. La verità è che mi sono anche limitato tantissimo perché ho scelto di non voler andare più fuori regione. Voglio esprimere la mia idea di calcio qui in Campania e spero che, in questo mese, possa ricevere qualche buona novità sul fronte panchina. Io ci spero ancora”. Eppure il tecnico, nativo di Reggio Calabria, poteva tranquillamente restare a Sarno e continuare a proseguire nel percorso brillante che aveva maturato nella scorsa stagione quando praticamente salvò una squadra piena di giovani. Un campionato condotto quasi alla perfezione che però non è bastato a Condemi e alla società per poter proseguire insieme anche quest’anno. “Abbiamo avuto delle divergenze – racconta il tecnico – alcuni comportamenti non mi sono piaciuti. A Sarno, abbiamo fatto un lavoro incredibile. Avevamo una squadra giovanissima, che tra l’altro ha vinto anche il premio Giovani di Valore, e l’abbiamo praticamente salvata con due punti di penalizzazione. La società e i ragazzi sono stati bravi, ma credetemi se vi dico che lo staff ha fatto qualcosa di incredibile con un budget bassissimo in un girone difficilissimo. Nonostante ciò mi ritrovo senza squadra e non nego che mi manca la panchina, mi mancano i ragazzi”. Girone H nella passata stagione per la Sarnese allenata da Condemi, stessa sorte anche quest’anno in un raggruppamento che, come di consueto, è tra i più difficili della serie D. Il tecnico però trova delle differenze tra quello affrontato da lui nella passata stagione e quello di quest’anno. “Credo che i valori si siano un po’ abbassati rispetto all’anno scorso, non c’erano squadre materasso che perdono per 4 e 5 a zero. Manfredonia e Molfetta l’anno scorso ti davano fastidio, ora invece vedo squadre come il Granata che sembrano quasi già spacciate”. Nelle ultime sette posizioni solo squadre campane? “Si, è vero e tra queste vedo in possibile ripresa solo il Pomigliano, che a mio avviso ha una società solida e facoltosa per poter agganciare i Play Out e inguaiare la Sarnese, che deve stare attenta. Tra le campane, c’è però un pugliese: il Gravina che in questo momento staziona in zona Play Out ma risalirà la classifica dopo i buoni investimenti fatti nel mercato invernale. Da tifoso, infine, faccio il tifo per la Gelbison: a Vallo, ho lavorato per tre anni conosco molte persone e so che la società è seria”. E il Sorrento, che ha esonerato improvvisamente il tecnico Guarracino? Qui Mister Condemi si scatena attaccando senza mezzi termini un modo di fare delle società che premia spesso allenatori di fuori regione trascurando quelli locali. “Guarracino è stato mio calciatore, ha grande professionalità e lavora in maniera ottimale.  Non penso che per salvare il Sorrento bisognava prendere un allenatore di Taranto, premesso che non conosco Maiuri. In Campania, però, ci sono tanti allenatori bravi come Ferraro, Coppola, Carannante e anche il sottoscritto. Perché andare a pescare fuori dalla Campania, fermo restando che Guarracino è un profilo di allenatore importante, so come vive il calcio. Purtroppo, veniamo giudicati per i risultati: sarà stato sfortunato, ma ammiro il suo lavoro”.

Dal Girone H al Girone I, dove le campane navigano in acque più sicure. “Il campionato però è molto più scadente – tuona Condemi – le siciliane sono un po’ in crisi e hanno smesso di fare gli squadroni di qualche tempo fa. Ovviamente, la Turris sta disputando una grande stagione, era costruita per vincere ed è un peccato che sia stata inserita col Bari che fa un campionato a parte. A Portici, Mister Chianese sta facendo un lavoro straordinario coi giovani. Ha avuto una flessione qualche giornata fa, poi qualche acquisto ben riuscito e un filotto di vittorie lo hanno tirato su dalla possibile zona calda”. Alti e bassi della Nocerina? “I molossi sono partiti in ritardo senza avere una società e con 50 giocatori sul campo, sono partiti forti anche in maniera inaspettata e ora si sono assestati sistemando anche la società. A Nocera, potevo firmare in primissima battuta. Mi sono visto con il Direttore Iovino, ma non si poteva lavorare in quelle condizioni. Poi la scelta cadde su Carannante, ma tengo a precisare che non ho rifiutato la Nocerina. Nocera è una piazza che non si può rifiutare, ma non c’erano le condizioni tecniche e gestionali che volevo“. Condemi a tutto tondo si sofferma infine anche sul campionato di Eccellenza, che segue con grande attenzione. Tanti parlano di Girone A molto competitivo, a dispetto di un Girone B meno attrezzato con pochi giocatori affermati. L’allenatore, residente ad Agropoli, conferma la tesi sottolineando come “nel girone napoletano e casertano, ci sono squadre che figurerebbero bene anche in Serie D mentre il girone B ogni anno diventa sempre più scadente. Squadre come l’Agropoli e il Cervinara nel girone A farebbero fatica a centrare i Play Off, questo perché si spende molto meno costruendo dunque squadre giovani e che farebbero fatica a vincere in un campionato con tante squadre in competizione. Se nel girone A infatti si giocheranno il campionato più squadre, in quello B vedo una lotta a tre tra Agropoli, Cervinara e San Tommaso con i delfini favoriti perché stanno lavorando molto bene. L’Eccellenza è una categoria che seguo ma che probabilmente non rifarò più, di campionati in questa categoria ne ho vinti cinque in diverse regioni eppure nessuno se lo ricorda” – conclude l’intervista Mister Condemi, molto rammaricato nel non vedersi in sella a qualche squadra e progetto importante ma al tempo stesso positivo per un futuro che spera possa essere migliore.