Solo il Marsala, prossimo avversario domenica, ha pareggiato per 0-0

TORRE DEL GRECO 29 aprile 2018: quel giorno la Turris perse in casa con il Gragnano che mantenne matematicamente la Serie D. Anche i corallini si salvarono ma dovettero battere l’Aversa Normanna nei play-out e quella vittoria fu la prima di una lunghissima serie.

Poi è arrivata l’estate e il presidente Colantuono e il suo staff hanno allestito una squadra per vincere il campionato, Bari permettendo. Ma il Bari non l’ha permesso, i pugliesi si sono presi la vittoria campionato ma anche loro hanno lasciato le penne al Liguori, mentre al San Nicola la gara finì 0-0. Insomma, in questa stagione in casa la Turris ha avuto numeri straordinari tanto che molti, non a torto, hanno sottolineato che se l’andamento in trasferta fosse stato non uguale, ma almeno simile a quello reso tra le mura amiche, la Turris avrebbe davvero potuto dar fastidio al Bari.

In campionato la Turris ha vinto in casa 16 gare su 17, pareggiando senza reti solo con il Marsala lo scorso 17 febbraio, e ha chiuso in totale con il migliore attacco con 73 gol (vantando in rosa anche il capocannoniere Fabio Longo), mentre i gol subiti sono stati 27, secondo solo al Bari che ha visto violare la propria porta solo 22 volte.

E l’importanza del Liguori, l’arma in più, è nota alla società tanto che si è fatto di tutto per giocare la semifinale play-off di ieri in casa dopo il sequestro della tribuna Strino. I due gol messi a segno nel finale hanno dimostrato come la spinta dei tifosi è stata fondamentale.

Ma tutto ciò appartiene al passato. Domenica nella fortezza del Liguori c’è l’ultimissimo anno della stagione, la finale play-off con il Marsala, proprio quella squadra che quasi tre mesi fa uscì indenne dal Liguori. In caso di vittoria, la palla passa non a bomber Longo ma alle carte bollate, in attesa di ripescaggio.