Il risultato finale è frutto più dalla volontà dei corallini che di quanto fatto vedere dalla Cavese. La Turris ha tenuto bene il campo e nel finale entrambe hanno avuto la possibilità del gol vittoria
CAVA DE’ TIRRENI – Una Turris di personalità esce dal campo della Cavese indenne e forse anche con qualche rimpianto. I corallini, rinvigoriti dal mercato e dalla cura del Carannante-bis, giocano una gara per niente rinunciataria, specie nel primo tempo, tenendo i metelliani lontano dalla propria area per buona parte del derby.
Il tecnico corallino non rinuncia al 4-3-3, schieramento che resterà inalterato fino all’ultimo minuto. Nella Cavese, invece, dura un tempo la gara del rientrante De Rosa al centro dell’attacco, rilevato da Girardi. Nel primo tempo pochissime occasioni, ma semplicemente perché la Turris concede pochissimo e non trova la giocata giusta per finalizzare la supremazia territoriale, orchestrata da un ritrovato Romano a centrocampo.
La ripresa inizia con una maggiore pressione cavese specie sui calci da fermo (pericoloso Girardi in avvio su una punizione calciata al centro da Manzo con Caso che rimedia). La Turris tiene sempre bene il campo ed ha la migliore occasione del match con un tiro da fuori di Alfredo Romano ben indirizzato nell’angolino e deviato in angolo da Bisogno. Nel finale, diversi capovolgimenti di fronte con i corallini che non sfruttano, in particolare, una buona occasione con Improta, sul cui cross basso nessun compagno s’inserisce. Termina a reti bianche e con il simbolico saluto rivolto dai calciatori della Turris al settore ospiti del “Lamberti” rimasto vuoto per il divieto di trasferta imposto ai torresi.






