Al termine della diciannovesima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA-  È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla diciannovesima giornata del Campionato Serie D per il girone H.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Daniele Giordano – SORRENTO 1945
Passano 9′ di gioco ed il numero “1” rossonero ha già sporcato i guanti due volte per respingere un tiro insidioso di Nadarevic e ipotizzare Vitofrancesco da due passi. Sarà una giornata impegnativa per lui, che fino al 94′ terrà in piedi il Sorrento a suon di parate prima di capitolare anch’egli su un colpo di testa perfetto di Lattanzio. Giordano tuttavia compie una partita strepitosa diventando quasi insegnabile nella ripresa. Viene trafitto da un rigore di Loiodice nonostante avesse intuito la direzione del pallone, poi risulta prima efficace sull’ennesima conclusione di Nadarevic e poi miracoloso su due conclusioni ravvicinate del nel entrato Lattanzio, che lo castigherà allo scadere. Applausi per lui, meno per i compagni di squadra che hanno gettato alle ortiche un punto importante in ottica salvezza.

DIFENSORI

Christian Paradisone (1999) – SS NOLA 1925
Turbo sulla destra, finalmente Paradisone ritrova gamba e qualità sulla sua corsia dando una grossa mano al Nola soprattutto in fase offensiva. Soprattutto nel primo tempo, il “2” bruniano è un’autentico treno consegnando prima a Esposito e poi a Tagliamonte cross al bacio da spingere solo in rete: sul primo tentativo Marino si supera, su Tagliamonte invece non può nulla. Secondo assist in campionato dopo quello di Francavilla e fiducia ritrovata per un under che vuole definitivamente esplodere!

Ruben Nives (2000) – US SAVOIA 1908
Il pericolo numero uno si chiama D’Auria, ma il giovane terzino con l’aiuto di tutta la difesa lo neuatralizza alla grande concedendogli solo qualche opportunità su calcio piazzato. Fase difensiva ottima, si sgancia spesso anche per dare manforte alla fase offensiva creando con Alvino un asse che spesso mette a repentaglio la retroguardia locale.

Michael Scarf (1999) – SORRENTO 1945
A lunghe falcate sulla sinistra, il giovane talento scuola Napoli è un bel giocatore sul quale Maiuri punterà per cercare di raggiungere la salvezza. Sulla sua corsia, fa molto bene nonostante contro abbia un giocatore come Nadarevic, con il quale porta avanti una sfida che vince. Sì perché l’attaccante cerignolano sarà pericoloso solo dalla lunga distanza non riuscendo quasi mai ad impensierire Scarf che, viceversa, si renderà spesso pericoloso con le sue incursioni e i suoi traversoni che creano due tra le azioni più pericolose de Sorrento: in una di queste, De Angelis coglie anche il legno.

Alessandro Rossi – GELBISON VALLO DELLA LUCANIA
Non è il suo ruolo, ma quando uno è forte sa adattarsi a tutto. Chiedere di Alessandro Rossi che, in un momento di totale emergenza in difesa per i vallesi, si sacrifica a fare il terzino sinistro mettendo in campo una prestazione da urlo e quasi lo fa ricredere su quale sia la posizione preferita in campo. Galoppa sulla sinistra con naturevolezza, non sbaglia quasi nulla e segna la rete del provvisorio 3-1 con un inserimento perfetto su cross di Cammarota. Meglio di così, non poteva fare e chissà che De Felice non abbia riscoperto ruoli nascosti per uno dei suoi giocatori più importanti, ovvero Rossi.

CENTROCAMPISTI

Daniele Fiorentino – USD BITONTO CALCIO
Il suo destro fa tutta la differenza del mondo, la sua tecnica è armonia sul quale ruota tutto il sistema perfetto dei neroverdi che giocano, divertono e segnano a raffica. A sbloccare il punteggio col Pomigliano, ci pensa sempre lui con un calcio di punizione delizioso che finisce al sette, ma è solo l’antipasto perché il numero “8” neroverde mette il suo piedino anche sul secondo e terzo gol di Patierno con una punizione e un angolo ben sfruttati dall’attaccante.

Giuseppe Ausiello – US SAVOIA 1908
Un’esultanza rabbiosa per chi forse lo aveva criticato senza apparenti motivi. Un gol, il secondo in campionato, pesantissimo e di un’intelligenza incredibile perché va a crederci su una possibile corta respinta sul portiere anticipando tutti e mettendo dentro da due passi. Una rete che va oltre la gara ottima che mette in campo, dove abbina corsa e muscoli dando molto supporto alla manovra offensiva dei bianchi risultando, tra l’altro, sempre una mina vagante dalle parti di Alvigini. E alla prima occasione utile, morde festeggiando in maniera polemica, come a dire che lui, nonostante tutto, c’è sempre!

ATTACCANTI

Stefano D’Agostino – FC TARANTO 1927
La standing ovation al minuto 77′ è cosa ormai solita a Taranto per lui. Giocatore fantastico, qualità eccelse e di almeno una categoria superiore per un fantasista che doveva fare altro che una semplice serie D. In Interregionale, in ogni gara fa sempre ciò che che vuole ammattendo avversari che non sanno mai cosa estrarrà dal cilindro. Vittima dell’incantesimo anche la Sarnese che, allo Iacovone, subisce un gol in apertura proprio da D’Agostino che, da due passi, deposita in rete la sua dodicesima rete in campionato (primo in classifica marcatori con Patierno) prima di raddoppiare con Esposito, servito come al solito dal “5” tarantino che salta quattro avversari concedendo poi col sinistro un assist da spingere in porta. Magnifico come sempre, soliti applausi per una Taranto che difficilmente scorderà le giocate del suo D’Agostino.

Cosimo Patierno – USD BITONTO CALCIO
Una doppietta che significa testa della classifica “marcatori” del girone H a pari merito con D’Agostino, due reti che ne esaltano un killer instinct da bomber vero ma che mettono in mostra anche caratteristiche tecniche che difficilmente si trovano in una classica punta centrale. Svaria Patierno, che non lascia mai punti di riferimento agli avversari e calcia da ogni posizione impegnando Sorrentino anche con un tiro da fuori area. Le sue giocate innervosiscono gli avversari, su tutti Ferrara che viene espulso nel primo tempo. Ma è nella ripresa, che l’attaccante neroverde sale in cattedra segnando un gran gol di sinistro con stop e tiro al volo su intuizione magica di Fiorentino, prima di bissare con un gol voluto ma anche fortunoso in cui prima coglie la traversa con un imperioso stacco di testa e poi deposita in rete con un secondo tocco di corpo. Quota “12” raggiunto, l’obiettivo per uno dei “9” più belli da vedere del girone sono ora i Play Off e le venti reti. Di questo passo, tutto arriverà presto.

Riccardo Lattanzio – AUDACE CERIGNOLA
Minuto 56, entra in campo l’uomo della svolta Lattanzio. Numero “18” in spalla, cosa insolita ma che si rivelerà assai efficace perché da subentrato spacca la gara creandosi in po’ più di 35 minuti tre nitide palle gol. Sulle prime due, Giordano compie due autentiche prodezze ma non può nulla quando, al minuto 94, svetta di testa più in alto di tutti su corner di Marotta mandando in estasi tutto il tifo cerignolano. Un gol che vale oro, tre punti che permettono ai pugliesi di portarsi a solo una lunghezza dalla capolista Picerno.

Raffaele Stoia (1998) – SS NOLA 1925
Tarantolato perché ritrova una maglia da titolare e vuole dimostrare a De Sarno che si era sbagliato. Così mette in campo una prestazione tutta dinamica e di sacrificio pressando ogni avversario e mostrando al tempo stesso grossa lucidità quando si tratta di giocare palloni chiave sulla trequarti. Suggerisce più volte per Esposito e Troianiello che non riescono a trovare la deviazione vincente, allora si mette in proprio nella ripresa scattando con intelligenza su lancio di Madonna e segnando con freddezza la sua terza rete in campionato.

ALLENATORE

Leonardo Bitetto – AUDACE CERIGNOLA
Vince al 94′ e la firma la portano due dei subentrati dalla panchina, ovvero Marotta che calcia il corner e Lattanzio che incorna di testa l’1-2 che decide la sfida. Cambi azzeccati perché anche l’1-1 porta la firma di un panchinaro, Loiodice, che entra e spacca la gara come gli altri. Audace come il nome del suo club Mister Bitetto che, su un campo ostico contro un Sorrento ben messo in campo dal nuovo allenatore Maiuri, decide al 58′ di giocarsi il tutto per tutto mandando in campo la quarta punta Lattanzio in un assetto offensivo che comprendeva anche  Loiodice, Nadarevic e Foggia. Giordano gli nega la vittoria qualche minuto prima del gol allo scadere, ma le sue mosse risultano decisive e danno una frustata alla gara che fino all’ingresso di Lattanzio era stata a pannaggio del Sorrento. Poi il ribaltamento del punteggio con carattere, la vittoria che accorcia ulteriormente le distanze dalla capolista Picerno, ora distante solamente un punto. Cerignola sogna, il condottiero Bitetto dopo Cava vuole compiere un’altra grande impresa e scrivere una nuova pagina di storia del Cerignola targato Grieco. I presupposti ci sono tutti, ora bisogna solo andarsi a prendere la “C”.