La squadra di Parlato non muore mai, lotta e allo scadere ringrazia ancora il bomber napoletano, che subentrato nella ripresa realizza un gol pesantissimo

Col fiato in gola, col batticuore. Ma questo Savoia ha imparato a non morire mai, a crederci fino alla fine senza mai mollare. E con uno Scalzone così on fire, sognare non costa nulla. I bianchi espugnano il “Proto” di Troina, lo fanno con un gran gol dell’attaccante allo scadere e ora fanno il vuoto in classifica con la sesta vittoria di fila, portandosi a +7 sul Licata terzo.

Classico 3-5-2 per Mister Parlato che sceglie ancora Diakite dal primo minuto con Cerone li davanti: dalla panchina Scalzone ed il neo acquisto Chironi. Risponde il Troina schierandosi a specchio: occhi puntati su Lautaro Fernandez, bomber argentino. Parte benissimo il Savoia che, fin dalle prime battute, vuole fare la voce grossa in terra sicula. Al 3’ Diakitè approfitta di un retropassaggio errato del Troina e si invola, palla al piede, verso l’area: calcia rasoterra ma troppo debolmente e non spaventa la difesa rossoblu. Cinque minuti dopo, punizione da zona centrale: calcia Cerone, Calandra blocca in sicurezza. Cresce il nervosismo in campo, il direttore di gara mostra il giallo sia a Cerone che a Saba in una gara di alta classifica e che nessuna delle due squadre vuole perdere. È comunque il Savoia a crederci di più, bella trama di gioco sulla trequarti avversaria, costruita da Gatto, Tascone e Cerone al 23’: peccato che il servizio per Diakitè sia un pizzico lungo. Passano 120 secondi ed il Troina tenta di affacciarsi dalle parti di Coppola: conclusione di Daqoune dalla lunga distanza, che termina di molto oltre la traversa. Al 32’ punizione calciata in maniera insidiosa da Akrapovic, Coppola intuisce la traiettoria e devia in angolo. Finale di primo tempo con un tiro di Diakite, che però viene parato da Calandra. 0-0 e pochi sussulti in un primo tempo di sostanziale equilibrio dove però il Savoia si è mosso meglio in campo.

Inizia meglio anche nella ripresa il Savoia che sfiora il gol con un bel colpo di testa di Poziello alto di poco. Parlato si gioca così la carta Scalzone, ma è il Troina ad avere la prima grande occasione del match con Saba, spettacolare l’intervento di Coppola a dire di no al centrocampista troinese. Gara che resta anche nella ripresa poco spettacolare, Parlato getta nella mischia prima Orlando e poi anche Romano, una mossa che si era rivelata vincente col Messina. Vuole allargare le maglie avversarie  il tecnico oplontino e soprattutto vuole la vittoria tanto che al 38′ opta anche per Paudice al posto di Rondinella. Proprio il giovane attaccante, al 40′ della ripresa, calcia in porta trovando un attento Calandra. La gara sembra portarsi sul finire con uno 0-0 bello tondo, poi però al 92′ Scalzone stappa la partita e regala la vittoria ai suoi con un gol pazzesco di destro. Esulta come un matto l’attaccante biancoscudato, alla seconda rete consecutiva nel finale. Un gol che pesa tantissimo e che stende ai titoli di coda un Troina più che mai incredulo.