Al termine della prima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È tempo di stilare la seconda TOP 11 di stagione per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla prima giornata del Campionato Serie D per il girone H. 

MODULO 4-3-3

PORTIERE

Rodrigo Fonseca Grilo (2000) – AZ PICERNO 

Sicuro, tra i pali e nelle uscite. Nella gara perfetta del Picerno sul Savoia, Grilo si fa apprezzare in quanto a personalità e riflessi, soprattutto sui calci piazzati dove svetta sempre ad anticipare le minacce avversarie. 

DIFENSORI

Christian Paradisone (1999) – NOLA 1925

Bravo, disciplinato e sempre attento. Novanta minuti di abnegazione e tanto sacrificio per arginare gli avanti del Francavilla per poi ripartire quando possibile. Una scommessa di mister Liquidato, che sembra averci visto lungo sulle qualità di questo giovane ragazzo. 

Filippo Romanelli (1999) – GELBISON

Suo il gol che indirizza il match a favore dei vallesi, un tocco di testa che spiazza Addario. Per il resto, gara ordinata e solida per uno dei migliori giovani della D. 

Felice Pepe – NOLA 1925

Grande prestazione al Fittipaldi per tutta la retroguardia bruniana ed in particolar modo per Pepe, che tiene a bada gente veloce e forte come D’Auria e Acosta. 

Gennaro Cesarano (1999) – AZ PICERNO

Da incorniciare la prestazione del giovane prodotto del Benevento, che combatte con le unghie e con i denti sulla corsia mancina fronteggiando giocatori come Tedesco e Felici, oltre che Rossi terzino di spinta del Savoia. Lui lotta, si impone e alla fine costringe l’avversario, Tedesco, ad una reazione che gli cosa il rosso. Esce tra gli applausi di tutto il “Curcio”. 

CENTROCAMPISTI

Stefano Costantino – SORRENTO 1945

Subito decisivo in maglia rossonera con un bolide dai 20 metri che non lascia scampo al forte Sorrentino. Una rete che regala 3 punti vitali al Sorrento in un match contro una diretta rivale come il Gragnano. 

Mirko Guadalupi – TEAM ALTAMURA

Due assist, di rara bellezza, per il forte centrocampista che apre la scatola del Nardò con due filtranti dal coefficiente altissimo. Una gara sublime per l’atleta brindisino, da sempre un giocatore che fa la differenza in categoria. 

Andrea Cammarota – GELBISON

Un destro mortifero che lascia di stucco Addario, un 2-0 di rara bellezza che fa festeggiare i lucani contro una delle favorite, la Fidelis. Grande prestazione del vice capitano rossoblu che prima sfiora la rete in un paio di occasioni, poi mette a segno un missile che spegne le speranze di rimonta degli ospiti. Un leader indiscusso Cammarota che, nonostante l’età, continua a fare il bello e cattivo tempo contro le squadre avversarie. 

ATTACCANTI

Antonio Croce – GRAVINA FBC

Una doppietta di rigore, tanto basta a bomber Croce per ribaltare la Sarnese in una gara che subito si era messa storta. L’attaccante, non ancora al top della condizione, trova comunque il modo per andare a segno e portare punti importanti alla sua squadra in attesa di giorni ancora migliori. 

Emanuele Santaniello – AZ PICERNO

Sprecato in categoria perché imprendibile, immarcabile. Non da punti di riferimento, svaria su tutto il fronte d’attacco e con Esposito fa venire i mal di testa a tutta la difesa del Savoia. Decisivo perché le sue due reti danno un a grande vittoria al Picerno. La prima in tap in, da bomber vero, la seconda di fino con un diagonale rasoterra che fa secco Savini. 

Mario Marotta – AUDACE CERIGNOLA

Solo applausi per il numero 10 del Cerignola che regala sprazzi di gran calcio al “Vallefuoco” di Mugnano. Una prestazione sublime con almeno 5 cross pericolosi messi a disposizione dei suoi compagni oltre a un miriade di palloni toccati in ogni zolla del campo. In tutto questo, segna anche la rete del vantaggio con un tap – in su corta respinta del portiere. Non la sua specialità, ma questo Marotta sa fare anche questo.

Allenatore Stefano Liquidato – NOLA 1925

È lui il principale artefice della grande vittoria del Nola al ritorno in serie D. Batte Lazic sul campo, lo fa in maniera dominante e senza mai rischiare con una squadra che gira che è un amore seppur priva di grosse individualità. Un lavoro, quello fatto dal tecnico di Baiano, che va solo applaudito e ammirato per un Nola che darà fastidio a tutte.