Un Nola a tratti sfortunato, due pali nel primo tempo e rigore fallito nella ripresa, affonda a Gravina e vede la salvezza diretta sempre più lontana

NAPOLI - I bianconeri partono male e dopo appena quattro minuti rischiano già lo svantaggio, Scaringella calcia a botta sicura verso Gragnaniello che para. I padroni di casa cercano con insistenza il gol ancora con Scaringella, tiro fuori, e poi Mady che ci prova dalla distanza ma è solo angolo. Il Nola continua ad incassare bene i colpi e finalmente prova a reagire con Stoia che centra due volte il palo in appena quattro minuti. Il doppio legno però è solo un’illusione, i bianconeri non riescono più a rendersi pericolosi e sul finire del primo tempo vanno in svantaggio. Chiaradia batte Gragnaniello portando in vantaggio i gialloblù. In pieno recupero arriva anche il raddoppio con Scaringella che su calcio di rigore sigla il 2-0 che chiude la prima parte di gara. Il Nola va al riposo sotto di due reti e di un uomo per l’espulsione di Pasqualino Esposito.
La ripresa riparte come si era chiuso il primo tempo, Gravina subito pericoloso con Potenza e Mady e Nola alle corde. I bianconeri dopo l’inizio difficoltoso provano la reazione con Vaccaro che impegna Loliva. La grande occasione ospite arriva al 64’, calcio di rigore fischiato in favore dei bruniani. Dal dischetto però Gennaro Esposito si fa ipnotizzare da Loliva che para sgretolando le già residue speranze di rimonta bianconere. L’episodio esalta i padroni di casa che riprendono a costruire gioco e creare occasioni trovando il terzo e il quarto gol in rapida sequenza. Prima Scaringella, doppietta, a battere Gragnaniello per il 3-0 e poi il neo entrato Santoro per la quarta rete che chiude definitivamente i conti. Prima del fischio finale ci provano ancora i pugliesi che sfiorano il quinto gol con Santoro ma il punteggio non cambia più.
Sconfitta pesante per il Nola che scivola a -4 dalla Gelbison e dalla salvezza diretta. Le residue speranze passeranno dal delicatissimo scontro diretto contro i cilentani del prossimo turno, con i bianconeri non più padroni del proprio destino e condannati a vincere per sperare di evitare i playout.