La prima intervista dell'attaccante ex Avellino, ai nostri microfoni che ci spiega la scelta di Giugliano

GIUGLIANO IN CAMPANIA - Il mercato ancora deve aprire ufficialmente i battenti, ma il Giugliano è sicuramente scatenato. Il colpo di mercato siglato dai gialloblù è arrivato ieri e si chiama Alessandro De Vena, che di mestiere fa l’attaccante e ha realizzato ben 21 reti nell’ultima stagione in D con la maglia dell’Avellino. Il bomber di razza ha deciso di non proseguire l’avventura in biancoverde tra i pro e di trasferirsi a sorpresa a Giugliano nuovamente in D, rifiutando anche numerose importanti offerte da big di categoria superiore.

L’Avellino ha provato a riconfermarti?

“Da quel che so, per come ne ha parlato il direttore, l’Avellino sicuramente era intenzionata a riconfermarmi”.

A livello societario non hai sentito nessuno?

“Della società no, però ho sentito il direttore che è ancora legato all’Avellino, pur restando anche lui in stand-by. Non sa neanche lui in questo momento cosa farà, di certo se lui fosse rimasto con certezza avrei firmato il contratto con l’Avellino”.

L’anno prossimo giocherai al fianco di calciatori importanti come Caso Naturale, Manzo e Ribeiro? Conosci già qualcuno della rosa?

“Per nomea conosco sicuramente a Manzo, e le sue magiche punizioni. Poi conosco Liccardo e Sardo, il resto li conoscerò senza dubbio in seguito”.

Che pensiero hai di mister Agovino?

“Il mister non lo conosco, però me ne hanno parlato un gran bene. Mi hanno detto che è molto bravo,ed è uno che è sprecato per la categoria. Non ho ancora avuto modo di parlarci”.

È in programma un incontro tra voi due o tutto rimandato al ritiro?

“Questo non te lo so dire, per il momento non c’è nulla in programma con il mister”.

Ci sono calciatori che farebbero carte false per giocare in Serie C, te di richieste ne avevi eccome, perché non la C per il Giugliano?

“È stata una scelta molto personale. Sta tutto anche nel fatto che a breve mi nasce il terzo figlio e mia moglie ha bisogno di una mano. Già dallo scorso anno ho scelto una squadra che mi pernettesse di fare questo lavoro vicino casa. Certo avevo la possibilità di tornare in C, anche in squadre molto importanti della categoria, ma parlando con la mia famiglia abbiamo preferito Giugliano. Anche perché il progetto mi sembra abbastanza serio”.

Credi di riuscire a ripetere l’annata appena terminata con 21 reti?

“Questo non è il mio obiettivo principale, ma più che altro sarà quello di cercare di contribuire a livello collettivo. Quindi mi va bene anche 10-15 gol e 30 assist, o, perché no, 5 gol e vittoria del campionato”.

Hai seguito la scorsa stagione il duello in Eccellenza?

“Un po’ alla fine. Sapevo, attraverso mio zio che giocava con l’Afro Napoli, che sia la Frattese che il Giugliano si stavano giocando la vittoria del campionato. Ho seguito un po’ lo spareggio, anche attraverso le immagini e gli highlights della partita. Ho visto i tanti tifosi che hanno seguito il Giugliano, ed è stato emozionante al gol di Fava il modo in cui hanno fatto esplodere lo stadio di Castellammare”.

Ti sei spostato da una piazza come quella di Avellino ad un’altra altrettanto importante e calda come quella di Giugliano. Sai a cosa vai incontro?

“Non mi spaventa più di tanto, anche perché, come hai ben detto, Avellino è comunque una piazza difficile. Sono dell’avviso che io cercherò di portarmeli dalla mia parte,con il mio modo e la voglia di fare bene il mio lavoro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


“Da quel che so, per come ne ha parlato il direttore, l’Avellino sicuramente era intenzionata a riconfermarmi”.

A livello societario non hai sentito nessuno?
“Della società no, però ho sentito il direttore che è ancora legato all’Avellino, pur restando anche lui in stand-by. Non sa neanche lui in questo momento cosa farà, di certo se lui fosse rimasto con certezza avrei firmato il contratto con l’Avellino”.

L’anno prossimo giocherai al fianco di calciatori importanti come Caso Naturale, Manzo e Ribeiro? Conosci già qualcuno della rosa?
“Per nomea conosco sicuramente a Manzo, e le sue magiche punizioni. Poi conosco Liccardo e Sardo, il resto li conoscerò senza dubbio in seguito”.

Che pensiero hai di mister Agovino?
“Il mister non lo conosco, però me ne hanno parlato un gran bene. Mi hanno detto che è molto bravo,ed è uno che è sprecato per la categoria. Non ho ancora avuto modo di parlarci”.

È in programma un incontro tra voi due o tutto rimandato al ritiro?
“Questo non te lo so dire, per il momento non c’è nulla in programma con il mister”.


Ci sono calciatori che farebbero carte false per giocare in Serie C, te di richieste ne avevi eccome, perché non la C per il Giugliano?
“È stata una scelta molto personale. Sta tutto anche nel fatto che a breve mi nasce il terzo figlio e mia moglie ha bisogno di una mano. Già dallo scorso anno ho scelto una squadra che mi pernettesse di fare questo lavoro vicino casa. Certo avevo la possibilità di tornare in C, anche in squadre molto importanti della categoria, ma parlando con la mia famiglia abbiamo preferito Giugliano. Anche perché il progetto mi sembra abbastanza serio”.

Credi di riuscire a ripetere l’annata appena terminata con 21 reti?
“Questo non è il mio obiettivo principale, ma più che altro sarà quello di cercare di contribuire a livello collettivo. Quindi mi va bene anche 10-15 gol e 30 assist, o, perché no, 5 gol e vittoria del campionato”.

Hai seguito la scorsa stagione il duello in Eccellenza?
“Un po’ alla fine. Sapevo, attraverso mio zio che giocava con l’Afro Napoli, che sia la Frattese che il Giugliano si stavano giocando la vittoria del campionato. Ho seguito un po’ lo spareggio, anche attraverso le immagini e gli highlights della partita. Ho visto i tanti tifosi che hanno seguito il Giugliano, ed è stato emozionante al gol di Fava il modo in cui hanno fatto esplodere lo stadio di Castellammare”.

Ti sei spostato da una piazza come quella di Avellino ad un’altra altrettanto importante e calda come quella di Giugliano. Sai a cosa vai incontro?
“Non mi spaventa più di tanto, anche perché, come hai ben detto, Avellino è comunque una piazza difficile. Sono dell’avviso che io cercherò di portarmeli dalla mia parte,con il mio modo e la voglia di fare bene il mio lavoro”.