L'imprenditore dell'eolico vuole riportare entusiasmo nella sua città d'origine, strutturando un piano basato anche sui giovani

ERCOLANO (NA) Negli ultimi giorni si sono intensificate sulla stampa le notizie riguardo all’approdo del presidente del Benevento Oreste Vigorito nella sua Ercolano. Da circa due anni seguiamo il rapporto tra la piazza e l’imprenditore nel campo eolico. A dicembre c’era stata un’accelerazione con l’uscita pubblica del presidente che vuole portare la Serie D nella città natale.

Serie D, ma con quale titolo?

Questo è il dilemma. I trasferimenti di sede sono consentiti entro venti chilometri e, carta geografica del calcio alla mano, i titoli di D più vicini sono Portici e Torre Annunziata. Per quanto riguarda il primo caso, con i dirigenti decisi a lasciare la società, è da escludere perché pur con una nuova dirigenza, la città vuole mantenere la Serie D anche per il prossimo anno. Il Savoia, invece, è in attesa del ripescaggio in Serie C.

Quale progetto?

Vigorito è convinto di fare calcio all’ombra del Vesuvio perché si tratterebbe di un progetto riguardante non solo Ercolano e la sua nuova squadra. L’idea sarebbe quella di creare un quartier generale nella città degli scavi anche per i giovani del Benevento, molti dei quali napoletani che dunque non avrebbero più bisogno dell’alloggio nella città sannita.

I contatti sono avviati e la città è già in fermento. Da tempo ormai sui social Vigorito viene investito da una valanga di messaggi d’amore da parte del popolo granata che segue anche le gesta del Benevento. Negli ultimi ritiri estivi della squadra si è registrata anche la presenza di tifosi ercolanesi che sentono Vigorito come uno di loro.

Il progetto c’è. Manca solo il titolo sportivo per avviarlo.