Foto di Jonny Fusca

 

“Tifosi, sindaco e sponsor, chiediamo aiuto a tutti”

Il Corigliano, girone I di Serie D, è in autogestione dopo le dimissioni della società.
Ieri in conferenza stampa il tecnico De Sanzo, in rappresentanza dello staff tecnico e in presenza del capitano e vicecapitano, ha fatto delle precisazioni spiegando che la squadra ha preso atto della decisione della società di dimettersi e che non è vero che ha preteso le dimissioni di questa, così come non è vero che la squadra ha disertato l’allenamento. Ringraziando i tifosi per il supporto, ha chiesto a questi maggior senso di appartenenza, richiesta fatta anche all’amministrazione comunale, al sindaco e agli sponsor. “Siamo professionisti e faremo di tutto per andare avanti, fino ad autotassarci. Da oggi siamo in autogestione e quindi chiediamo una mano a tutti”, ha annunciato il tecnico.
La squadra è giusta a questa conclusione dopo le dimissioni di Francesca Capano (presidente), Enzo Rinaldi e Roberto Olivieri (vicepresidenti)  che in una nota congiunta hanno spiegato di “essere stati coinvolti nel progetto Corigliano dall’imprenditore Mauro Nucaro (proprietario del club, ndr), che nell’estate del 2017 ha preso in mano le sorti di questo club e, vincendo due campionati, lo ha risollevato fino al ritorno in Serie D. Ci è stato chiesto di supportare il club per quello che era nelle nostre possibilità, non di assumerci il peso dell’intero progetto, e noi non ci siamo tirati mai indietro, investendo denaro personale, interessando altri partner sponsor e mettendo a disposizione anche strutture e servizi di nostra proprietà. La società non ha pendenze – hanno precisato i tre – salvo parte dei rimborsi destinati alla squadra, e assicura la copertura delle spese ordinarie necessarie fino a fine novembre. Non ci va quindi che venga confuso il nostro ruolo – proseguono Olivieri, Rinaldi e Capano – poiché, pur avendo fatto tutto il possibile per salvare il club, da quando è venuta meno la presenza del primo ideatore del progetto sono subentrate difficoltà non considerate inizialmente che, misurate, ci hanno fatto rinunciare dal farcene carico”.
Oltre a salvarsi sul campo, l’obiettivo del Corigliano è ora quello di salvarsi in toto.