Per il giudice sportivo in base all'art. 17 una società non può essere punita con la perdita della gara per fatti verificati da accompagnatori o tifosi

NAPOLI - Arriva anche la decisione della giustizia sportiva in merito agli episodi di violenza che si sono verificati nell’intervallo di Picerno-Taranto. Il giudice sportivo Merone come da previsione ha inflitto pene severe all’Az Picerno perché l’aggressore che ha colpito con un tirapugni di ferro alcuni calciatori tarantini è riconducibile alla società di casa. Per questo motivo il Picerno farà l’esordio nei professionisti nella prossima stagione a campo neutro e porte chiuse, in più dovrà pagare un’ammenda di 3.000 €. 

A CARICO DI SOCIETA’
SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO PER UNA GARA EFFETTIVA – CAMPO NEUTRO PORTE CHIUSE – AMMENDA € 3.000,00:

AZ PICERNO
Per avere un proprio addetto alla sicurezza, durante l’intervallo, nell’area degli spogliatoi, colpito alcuni calciatori della squadra ospite con un tirapugni in ferro. Tale condotta di inusitata violenza, creava un clima di grande tensione rendendo necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e l’allontanamento degli addetti alla sicurezza, nonché un ritardo nella ripresa del gioco di circa 30 minuti.
( R A – R AA – R CdC )

Per quanto concerne il risultato è stato regolarmente omologato, secondo quanto previsto dall’art. 17 del codice di giustiza sportiva respingendo il reclamo del club tarantino.