Al termine dell'undicesima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento all’ undicesima giornata del Campionato Serie D per il girone H.

ROMA- MODULO 4-3-3

PORTIERE

Alessandro Mirarco – AC NARDÒ
A Nardò, da tempo ormai c’è un supereroe. Un portiere dai poteri incredibili, capace di parare l’impossibile. Col Bitonto, è stato un autentico tiro al bersaglio, ma il numero “1” granata non si è mai scomposto dicendo di no, nel primo tempo, a Turitto e Biason coi piedi, e a Montrone e Picci con due interventi quasi al sette. Ma è nella ripresa che Mirarco diventa incredibile parando prima in tuffo un tiro dalla distanza di Lavopa e poi rendendosi protagonista con due interventi bellissimi su Turitto e Padulano, quest’ultimo fermato con una parata addirittura in controtempo. Ci verrebbe da dire: MIRARCOLOSO!

DIFENSORI

Andrea Avella (1998) – CALCIO POMIGLIANO
Segna il gol del pari con una zampata in area di rigore su corner di Picascia, mentre sarà ordinata amministrazione in difesa con gli unici pericoli dell’Ercolanese che arriveranno, perlopiù, dalla media distanza. La sua rete, è bene ricordarlo, è stata importante nel match perché ha svegliato dal torpore un Pomigliano freddato dopo soli tre minuti da Esposito.

Emanuele D’Anna – SS NOLA 1925
Eccolo il jolly. Mancava Vaccaro per squalifica, così Mister De Sarno decide di affidargli il centro della difesa. Nessun problema, perché D’Anna è uno che vive di determinazione, senso tattico e tanta, tanta voglia di dare sempre il massimo per i colori che difende. E non importa che dall’altra parte del campo ci siano gente del calibro di Nadarevic e Montaldi: entrambi rimarranno a secco di gol, fine della storia.

Giovanni De Angelis (1999) – GELBISON
Sullo 0-0, salva sulla linea un tiro di D’Agostino che avrebbe potuto significare un’altra gara. Quel salvataggio, precisamente al minuto 13, regala una nuova speranza alla Gelbison che segna in modo rocambolesco con Cammarota e poi difende la porta ringraziando l’ottima prestazione di De Angelis e le parate di D’Agostino.

Giovanni Paradiso (1999) – USD BITONTO CALCIO
Insieme a Turitto, è un fattore costante sulla corsia di sinistra dove sfodera una prestazione importante con continue sovrapposizioni. Il terzino neroverde gioca bene, crea anche due pericoli con un traversone per Montrone e un filtrante per Turitto ma non basta per portare a casa la vittoria. Emblema di una giornata positivissima per Paradiso il cambio che, dopo soli pochi minuti, effettua Mister Taurino: fuori Senè, dentro Lezzi ma il risultato non cambia.

CENTROCAMPISTI

Aboubacar Langone (2000) – AZ PICERNO
Nato in Costa d’Avorio, ma picernese doc. Così Langone si è preso, da qualche gara, un posto nel centrocampo lucano sfoderando, anche contro la Sarnese, una prestazione incredibile sotto il piano fisico e degli inserimenti garantendo sempre l’uomo in più in area di rigore. Una mossa decisiva perché sarà proprio lui l’autore del vantaggio Picerno con una delle sue solite imbucate.

Alessio Esposito – AUDACE CERIGNOLA
È l’anima del centrocampo ofantino, il motore che accende sogni e speranze del tifo cerignolano. Corre, combatte e si sacrifica sempre in mezzo al campo. Poi, però, nella ripresa si trasforma prima in goleador segnando il gol del 2-0, poi in assist-man per il 4-0 di Loiodice. MONUMENTALE!

Giampiero Montemurro – TEAM ALTAMURA
Ribalta una gara che sembrava persa con una doppietta che fa gioire l’Altamura perché porta punti pesanti, pesantissimi. Punti che valgono doppio perché maturati quasi allo scadere, su un campo ostico come il “San Michele” di Gragnano, grazie a due giocate in area del centrocampista biancorosso, bravo a capitalizzare al massimo due traversoni dalla destra di Portoghese.

ATTACCANTI

Lorenzo Longo – AUDACE CERIGNOLA
L’uomo della provvidenza, l’uomo che ha svoltato con la sua duttilità le sorti del Cerignola. E non è un caso che, a spazzare i mugugni, fosse ancora una volta lui bravo a trovare la rete del vantaggio, nel derby col Gravina, con un tap in sottoporta da vero bomber. Eppure Longo proprio bomber non è, ma la fame e la determinazione sono caratteristiche che il calciatore cerignolano ha nel DNA. È appunto la fame di essere decisivo lo porta a sgroppare per quasi 40 metri palla al piede prima di servire un assist al bacio a Lattanzio, infine si prende anche la briga di mettere l’ultima firma ofantina sefnando al volo, da pochi passi, la rete del 5-1. FONDAMENTALE!

Gennaro Esposito – SS NOLA 1925
La bestia bianconera è tornata, più affamata che mai. E son dolori per gli avversari che vengono disintegrati dall’odore di gol che Gennaro Esposito sente nell’aria dello “Sporting”. E così fa tripletta, in tutti i modi possibili: tap in di rapina, tiro dalla distanza bellissimo e contropiede micidiale. “È mancato solo il colpo di testa” – dirà nel post – partita, ma tanto è bastato per portare a casa tre punti pesantissimi contro una big come il Fasano ed il pallone per l’hattrick messo a referto.

Gianluca D’Auria – FC FRANCAVILLA
Sei punti in due gare, la firma è sempre quella: Gianluca D’Auria. Questa volta, però, la gara è molto più dura e l’esterno fatica e non poco per trovare sbocchi giusti per colpire. Poi, a dieci minuti dalla fine, arriva una punizione interessante a favore del Francavilla: parte D’auria, destro sul palo lontano e gol che vale una nuova vittoria.

ALLENATORE

Leonardo Bitetto – AUDACE CERIGNOLA
Calcio champagne al “Monterisi” di Cerignola. Offre Mister Bitetto e la sua squadra, capace di schiacciate in maniera disinvolta il Gravina, non proprio l’ultima della classe. Il merito del tecnico sta tutto qui, nell’aver dato quadratura a una squadra piena zeppa di campioni, ma che faticava a produrre risultati. Così Bitetto ha pensato al sodo, eliminando la fantasia di Marotta e Vittorio Esposito preferendogli le ali Loiodice e Longo, che saranno sì meno spettacolari ma molto più incisivi nelle giocate e nell’equilibrio della squadra. E saranno proprio loro due i mattatori del match assieme ad un Esposito dominatore in mediana ed un Lattanzio, che quando vuole sa diventare immarcabile. Da registrare ancora un po’ è la difesa, ma le assenze di Allegrini e Polidori hanno pesato e non poco. Resta comunque una grande vittoria, ora il Cerignola insegue il Picerno da seconda in solitaria.