Il numero uno della Lega Pro con un comunicato ha condannato fermamente la diffusione in rete della lettera indirizzata ai singoli presidenti e che ha alzato un polverone con Lega Serie B e Lnd

FIRENZE | Calcio italiano, la resa dei conti ai tempi del Coronavirus. Un weekend da film western per il calcio professionistico, un polverone alzatosi improvvisamente dopo la lettera-proposta del numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli ai vari presidenti delle società di Serie C che decretava di fatto la sospensione definitiva del campionato, con promozione diretta per la prima in classifica dei tre gironi più una quarta mediante sorteggio, zero retrocessioni e blocco dei ripescaggi dalla Serie D. Ovviamente solo una proposta da sottoporre al vaglio dell’Assemblea delle Società in programma il 4 maggio, dunque nulla di ufficiale anche se la diffusione via social della lettera firmata da Ghirelli (nonostante la richiesta di mantenere il più assoluto riserbo sulla stessa) ha alzato un polverone che ha coinvolto prima la Lega Nazionale Dilettanti e poi la Lega Serie B. Il primo a tuonare è stato il Presidente della LND Cosimo Sibilia che ha contestato il contenuto della proposta che andava a discapito degli interessi dei clubs di Serie D, successivamente è stato il turno di Mauro Balata, numero uno della Serie B che con un comunicato ha contestato la mancanza di collaborazione e di dialogo di Ghirelli. Una domenica infuocata e tesa, conclusasi con il comunicato ufficiale della Lega Pro arrivato in serata e che ha cercato di smorzare le polemiche condannando al contempo la fuga di notizie: “Sono arrabbiatissimo con chi ha fatto circolare pubblicamente la lettera. I presidenti l’avevano per preparare l’assemblea. Perché lo ha fatto questo scienziato ? Ha ottenuto che una proposta da sottoporre all’assemblea è diventata oggetto di dibattito esterno e di pressione sui presidenti. Ed, ora, leggo anche sulla Lega. Stiamo sereni, ago e filo , perché poi dovranno ognuno di loro dire , in consiglio federale, che cosa vorranno fare. Stiamo, tutti tranquilli, la proposta sarà sottoposta al consiglio federale che è il dominus. La chiusura la deve deliberare il Consiglio federale, certamente tenendo in grande considerazione la delibera, ove ci fosse, dell’assemblea di Lega Pro. Ma come si fa a discutere senza una proposta? Per questo doveva rimanere la proposta all’interno della Lega proprio per correttezza istituzionale ed, anche, per evitare prese di posizioni senza senso di qualche componente che è meglio che studi la regolamentazione federale. In merito alle singole ipotesi non mi esprimo per correttezza all’assemblea. Non voglio ricordare il passato a chi parla di spirito di squadra, per non alzare la polemica e per amor di patria.
Questa confusione cerca di far dimenticare il secondo punto all’odg in assemblea. Per essere credibili come Serie C dobbiamo sapere che il maledetto virus ha solo accelerato e drammatizzato la situazione già complicata e quindi dobbiamo procedere verso il cambiamento. Non parliamo di aggiustamenti; con PwC, ci siamo posti il tema del Piano Strategico per la serie C. Dico le parole chiave : DISCONTINUITÀ per ripartire in modo strutturato , per RIFORMARE e REINVENTARE. Dobbiamo avere il CORAGGIO di abbandonare la strada dei fallimenti di questi anni. E’ questa RIFORMA vera che mette paura”.