Il giovane attaccante argentino è alla ricerca del progetto giusto dopo l'esperienza in Serie D con la maglia del Gragnano

Un passato in settori giovanili tra i più prestigiosi del Sudamerica poi l’approdo in Italia. Santiago Achaval (’95), attaccante argentino nell’ ultima stagione al Gragnano, è ancora sul mercato. L’ex “puntero” gialloblu si è raccontato a Campania Football tra esperienze passate e obiettivi futuri con uno sguardo rivolto sempre alla sua terra. 

Una stagione difficile terminata con una retrocessione, che esperienza è stata, a livello personale, quella di Gragnano?
 
È stata una stagione difficile ma mi ha comunque aiutato a crescere e fare esperienza. Eravamo un gruppo giovane e questo ha influito sicuramente. Sul piano personale è stata un’ottima esperienza porterò con me l’ottimo rapporto avuto con compagni e allenatore.

Hai avuto qualche contatto concreto con qualche società di Serie D?

Sono ancora in attesa, la mia priorità è giocare in D ma al momento non c’è stata ancora nessuna proposta concreta.

Ti aspettavi di essere ancora svincolato a questo punto del mercato?

In realtà no, però se sono ancora senza squadra è soprattutto perché attendo una chiamata dalla Serie D. Sono disposto anche a scendere in Eccellenza ma voglio valutare bene il tipo di progetto da accettare.

Vorresti restare in Italia o preferiresti qualche esperienza altrove?

Voglio restare in Italia e cercare di impormi qui. Sarebbe importante per me fare altre esperienze in un calcio competitivo come quello italiano.

Tu sei giunto in Italia al San Luca (Calabria), com’è nata questa trattativa?

Sono giunto in Italia grazie al Gravina (Serie D, ndr) con la squadra pugliese ho svolto tutta la preparazione. Non sono stato tesserato per questioni burocratiche, essendo extracomunitario. A metà stagione ho deciso di andare a giocare e l’opportunità mi è stata data dal San Luca (Promozione Calabria).

Sei cresciuto nelle giovanili di Boca ed Estudiantes ti aspettavi di giocare nei Dilettanti?

Ho avuto la fortuna di giocare in settori giovanili importanti ma il calcio è così. Devo lavorare ancora tanto per poter approdare nei professionisti.

In campo hai giocato spesso esterno d’attacco ma qual è il ruolo in cui ti esprimi al meglio?

Qualche volta sono stato impiegato da esterno ma mi piace molto giocare in un attacco a due sia da prima che da seconda punta. Preferisco stare più vicino alla porta, sull’esterno solo se è necessario.

C’è un calciatore a cui ti ispiri?

No, a nessuno in particolare cerco sempre di essere me stesso. Mi piacciono tanto Higuain, Lautaro Martinez e Aguero da cui cerco di rubare qualche segreto ma non ho mai avuto un vero e proprio idolo.

Da argentino qual è il tuo pensiero sulla scelta di De Rossi di andare al Boca?

È stata una scelta importante, farà sicuramente bene perché è un grande calciatore con una grande esperienza.

Quale maglia della primera division Argentina ti piacerebbe indossare un giorno?

Sono due le maglie che mi piacerebbe indossare, Estudiantes de La Plata e River Plate. Quella dell’Estudiantes perché lì sono cresciuto, facendo l’intero settore giovanile, quindi conosco tutti e per me sono come una grande famiglia. Quella del River perché da sempre in famiglia siamo tutti tifosi dei “millionarios” e indossarla sarebbe davvero un sogno.

 

Foto: ASD Città di Gragnano