Con la rosa che c’è, potevano arrivare risultati migliori” dice il mister esonerato. “Si salveranno con tranquillità”. Stessa opinione per la Sarnese, fino allo scorso anno sua squadra

Classe 1977, Gianluca Esposito fino a due settimana fa era l’allenatore del Portici. Arrivato in estate dalla Sarnese, la sua avventura sotto al Vesuvio non è durata neanche fino al girone d’andata. Abbiamo parlato con lui del suo Portici, dell’esonero e della sua precedente squadra, la Sarnese.

Mister, dove legge i motivi del suo esonero?

La società alla fine ha ritenuto che la squadra potesse esprimere un calcio migliore o fare risultati migliori e questa opinione, sinceramente, è anche la mia. Io dalla prima conferenza stampa dissi che ero contento della campagna acquisti fatta dalla società e della squadra che avevo a disposizione. Anche gli stessi calciatori non erano soddisfatti delle prestazioni, soprattutto di quelle avute all’inizio del campionato, perché poi le prestazioni stavamo venendo, anche se sono convinto che avevamo raccolto meno di quanto avessimo seminato. Credo che l’unica gara dove davvero meritavamo di perdere è stata contro l’Ercolanese, poi in altre gare non giocammo male: a Vibo Valentia la prestazione non fu pessima, a Barcellona Pozzo di Goto meritammo il pareggio. Ma anche a Eboli, a Capo Rizzuto e alla stessa partita in casa con il Palazzolo (l’ultima di Esposito prima dell’esonero, ndr), meritavamo di più”.

L’organico è all’altezza. È sua convinzione, della società e dei calciatori, cos’è che non è andato bene? Qual è stato il problema?

Abbiamo avuto un problema di infortuni che per mia scelta abbiamo tenuto sempre “nascosto”, perché a me non piace parlare degli infortunati. Io alleno quelli che ho a disposizione, se manca qualcuno, ho altri calciatori, ecco perché non mi piace parlare degli indisponibili. Tra la fine della preparazione e la prima di coppa, abbiamo avuto tutti e tre i centrocampisti over in rosa infortunati: Di Pietro, Sogliuzzo e Fontanarosa. Tant’è che, tranne la prima gara con il Messina, abbiamo giocato con Panico adattato a centrocampista centrale”.

Quindi il problema è stato solo quello degli infortuni?

No. Per stare in linea con una salvezza tranquilla, al momento del mio esonero, mancano due-tre punti, non di più. E sono punti che si potevamo racimolare a Eboli, in una gara dominata, dove abbiamo perso 1-0, poi a Capo Rizzuto abbiamo preso un tiro e subito un gol, sprecando varie occasioni da gol. Quei due-tre punti che mancano, quindi, sono frutto di episodi”.

Considerando tutto ciò, possiamo dire che la decisione dell’esonero è stata presa in maniera un po’ troppo frettolosa?

Questo non lo so. La risposta la conosce chi, legittimamente, perché ha il pieno diritto perché è la proprietà, ha preso questa decisione. Ripeto, tutti eravamo convinti che questa squadra poteva fare di più e nelle ultime gare lo stava facendo. Credo che alla fine il Portici alla fine si piazzerà nella prima metà della classifica”.

Parliamo di un’altra tua ex squadra, la Sarnese. Era partita bene, poi…

La Sarnese era partita bene ma benissimo ma il campionato da disputare non era quello. Credo, da esterno ovviamente, che ci siano state varie cause come il calendario che l’ha messa di fronte a tre squadre forti del girone come Altamura, Potenza e Cerignola di fila. Sia con Aversa che con Pomigliano, entrambe perse in casa, avrebbe meritato di più. Non bisogna farsi prendere dalla sconforto. Ma non bisogna farsi illudere dalle prime gare, buonissime, né dalle ultime cinque in cui non ha ottenuto un punto. Io penso che se si gioca bene, alla lunga i risultati vengono. Visto che le prestazioni sono positive, bisogna continuare su questa strada e la classifica è ancora buona. Ha un organico che gli permetterà di salvarsi tranquillamente”.