Al termine della diciassettesima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA-  È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla diciassettesima giornata del Campionato Serie D per il girone H.

MODULO 4-2-4

PORTIERE

Bernardino D’Agostino – GELBISON VALLO DELLA LUCANIA
Due grandissime parate e una sicurezza tra i pali che fanno stare rilassata l’intera squadra, concentrata dunque solo ed esclusivamente a combattere in mezzo al campo. Tanto poi, in area, ci pensa lui con interventi sempre puliti e in grande stile che, ormai da anni, fanno sì che sia uno dei portieri più affidabili della categoria. Come dicevamo, due grandi parate che salvano il risultato sia sullo 0-0 che sul 2-1. Il primo intervento è in uscita su un uno contro uno con Alvino, il secondo è una prodezza da vedere e rivedere: tiro a botta sicura di Diakite che l’aveva indirizzata all’angolino e stava già esultando, senza però fare i conti con super D’Agostino!

DIFENSORI

Vincenzo Zingaro (2000) – FIDELIS ANDRIA
In una gara giocata sul filo dei nervi più che su quello del gioco, ennesima grande gara del terzino destro andriese che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, dimostra di essere uno dei migliori se non il migliore come under in quel ruolo. Grande personalità e gamba a disposizione di Zingaro che, soprattutto nella ripresa, fa vedere grandissime cose. Prima sfiora il gol con un tiro dalla distanza che Volzone para in extremis, poi pennella un traversone perfetto dalla destra che Adamo sfiora e Paparusso manda in porta, cogliendo la traversa. Episodi importanti che portano dunque la sua firma nella solita e ormai consueta prestazione del numero “2” biancoazzurro.

Vincenzo Chiochia – GELBISON VALLO DELLA LUCANIA
In difesa, comunica per novanta e passa minuti con tutto il reparto arretrato in una difesa a tre dove lui è l’unico over affiancato dagli under Romanelli e De Angelis. Prestazione superba quella del centrale che, in qualche modo, cerca di limitare le incursioni di un Savoia forte in attacco dopo i rinforzi invernali e sempre pericoloso con la velocità di Ayina, Alvino e Diakite. Proprio su quest’ultimo, Chiochia si fa valere con interventi che spesso smorzano le sue giocate rendendoli sempre la vita difficile in ogni frangente. Buona dunque prova difensiva, nel finale si traveste anche da goleador fiondandosi su una palla lunga e segnando in spaccata la rete del definitivo 2-2.

Francesco Fontana – AZ PICERNO
A veder la sua carriera, un po’ si rimane così sorpresi. Sì perché un giocatore del genere meriterebbe senza dubbio la Serie C per ciò che, negli ultimi anni, ha dimostrato. Fisico, intelligenza tattica e grande concentrazione: sono questi i fattori che lo rendono uno dei migliori centrali del girone, una rivelazione visto che Fontana aveva quasi sempre giocato nel girone siciliano. Allievo di Mister Raffaele, il “4” picernese mette in campo l’ennesima prestazione da incorniciare, fatta di interventi sempre precisi e tempestivi ed una lotta, senza esclusione di colpi, con Patierno. Sfida vinta dal difensore che, nella ripresa, si renderà autore in particolare di un intervento prodigioso proprio sull’attsccante bitontino che, dopo un recupero palla, si era involato a rete: non aveva fatto i conti però col muro chiamato Fontana, una sicurezza sul quale Giacomarro ha poggiato la sua perfetta costruzione chiamata Picerno.

Emilio Vanacore (1999) – AZ PICERNO
Quanta gamba e quanta qualità per il terzino campano, che si sta rivelando gara dopo gara una delle armi più importanti a disposizione di Giacomarro. Un giocatore che a vederlo in campo di anni sembra averne trenta, poi ti accorgi che in realtà trattasi di un classe ’99 che però ragiona da grande ed incide da grande. Tanti numeri, tante giocate importanti e la rete che sblocca il punteggio: solita incursione in area, tiro preciso e palla in rete per la sua terza gioia stagionale.

CENTROCAMPISTI

Salvatore D’Ancora – US SAVOIA 1908
Il mistero più grande resta quello di vederlo sempre e solo relegato in panchina. Perché poi quando entra, come contro la Gelbison, fa scintille in mezzo al campo dando al Savoia freschezza, quantità e qualità alla manovra. Un guerriero vero e proprio che macina Km e lotta come non mai trovando peraltro, con un grande inserimento sul secondo palo e destro al volo, la rete del 2-1.

Emanuele Cavaliere – CITTÀ DI GRAGNANO
Senza dubbio, è tra le più belle sorprese di questo Gragnano giovane e bello da vedere messo in piedi da Mister Campana. Il bello di Cavaliere è che ha tantissima qualità – lo si nota per i tanti palloni giocati e i calci piazzati che batte sempre con grossa pericolosità – e quantità, visto che combatte per novanta minuti senza sosta andando a sradicare tantissimi palloni agli avversari, su tutti quello che fa ripartire l’azione che porterà poi al 3-1 di Achaval. Indemoniato in mediana, è l’ennesima scommessa vinta del tecnico Campana.

ATTACCANTI

Fabio Oggiano – FC TARANTO 1927
Col Sorrento, il suo sinistro è quello dei tempi migliori. D’altronde, Oggiano è un fuoriclasse che, dopo una prima parte di stagione più in versione assist man, nelle ultime gare ha accesso anche la spia del gol. Doppietta allo “Iacovone” contro i campani, che passano le loro pene sulla destra nel provare a fermare un talento difficile da marcare quando è così in giornata. Segna due reti, il primo fatto di finte e controfinte con tiro perfetto sul primo pale ed il secondo da attaccante vero in area di rigore. In mezzo, ci sono tanti spunti da giocatore vero ed un cross al bacio che Favetta non sfrutta a dovere. Esce, manco a dirlo, al 20′ della ripresa tra gli applausi scroscianti di 4.000 e passa spettatori: scusate se è poco!

Mohamed Amil Gassama (1999) – CITTÀ DI GRAGNANO
Classe, istinto e tanta personalità quella del talentuoso attaccante gialloblu, ancora in D per questioni burocratiche ma destinato a palcoscenici da Pro. Presente in ogni azione del Gragnano, sempre devastante con le sue accelerazioni e intuizioni. Decisivo perché, nonostante sia under, mette la firma sul primo gol con un bellissimo stacco di testa in area e regala l’assist a Achaval per la rete che mette al sicuro la gara salvezza col Granata.

Loris Palazzo – TEAM ALTAMURA
La vera forza di un attaccante sta nel saper approfittare delle poche occasioni a disposizione per fare gol. Ecco Palazzo, attaccante che battaglia in mezzo alla fortissima difesa dell’Andria, isolato da un’Altamura che bada più a non prenderle che a produrre gioco. Una gara di sacrificio quella del numero 9 che, al primo e unico affondo possibile, manda al tappeto la Fidelis con un gol in cui mette in mostra velocità, tecnica e senso del gol regalando così la seconda vittoria consecutiva al Team Altamura in un derby sentitissimo.

Luigi Tagliamonte (1999) – SS NOLA 1925
Sembra Flash il cartone animato, la sua velocità e soprattutto la sua voglia sono armi letali per un Nardò che non riesce a contenere le sue frustate sulla sinistra. Tagliamonte è il crack che mancava al Nola per essere ancora più pericoloso in fase offensiva, chiedere alla squadra pugliese che viene tramortita dal giovane “10” nolano. Che corre, si sbatte e soprattutta mangia i suoi avversari con grinta e caparbietà, caratteristiche gli permettono di procurarsi un rigore, dopo un recupero sull’avversario ovviamente in velocità, e segnare la rete che porta al 2-1 bruniano con un perentorio colpo di testa che manda in estasi lo Sporting.

ALLENATORE

Domenico Giacomarro – AZ PICERNO
Non ci sono più aggettivi per descrivere fin qui la stagione pazzesca del Picerno che, guidato da un maestro di calcio, sta andando oltre ogni più rosea aspettativa. La squadra rossoblu è un piacere per gli occhi perché sa fare tutto nel miglior modo possibile. Attacca con una sintonia incredibile, difende e soffre con lo spirito della capolista e, al momento opportuno, manda al tappeto l’avversario. Un mix perfetto che qualche addetto ai lavori aveva pensato potesse finire nel trittico di fine anno quando il Picerno è stato chiamato a difendere il primato contro le big Taranto, Cerignola e Bitonto senza tra l’altro il suo bomber Santaniello. Risultato? Due vittorie e un pari, a Picerno passeranno un bel Natale, da prima della classe in attesa di un 2019 in cui i rossoblu vogliono regalare al Presidente Curlo il sogno Serie C: il tutto nel segno di un grande allenatore, signori e signori Mister Giacomarro.