L'attaccante ripercorre il campionato con i molossi non risparmiando una vena polemica per il finale di stagione

NOCERA INFERIORE(SA) Un richiamo, quello del rossonero della Nocerina, al quale é difficile resistere, soprattutto se qui, calcisticamente, ci sei cresciuto. E così quest’estate, Felice Simonetti e i molossi, si sono detti di nuovo si. L’attaccante di Nola era reduce da un’annata monstre con la maglia del Casoria conclusa con ben 31 goal messi a segno, le offerte dalla D certo non mancavano ma: “quando ho ricevuto la chiamata della Nocerina non ci ho pensato su nemmeno un attimo ed ho accettato – esordisce Simonetti – qui ho mosso i miei primi passi nel calcio dei grandi, ai molossi devo tanto. Sapevo benissimo che la situazione era complicata però in cuor mio ero convinto fin dall’inizio che avremmo fatto bene e non a caso sono stato uno dei primi a firmare”. Ed in effetti contro ogni pronostico la Nocerina non solo ha conquistato la salvezza con due giornate di anticipo ma ha addirittura sfiorato i play off: “é stata un’annata straordinaria – continua il numero nove – se solo pensiamo a come siamo partiti, con l’erba alta al San Francesco, tutti che ci davano per retrocessi ancora prima di iniziare, ed invece abbiamo fatto la storia. Il gruppo coeso, fatto di persone per bene prima che calciatori, uno staff ssempre presente nonostante le tante difficoltá e l’economiabile supporto dei tifosi, sono stati l’arma in più di questa Nocerina. Oggi con un pizzico di presunzione posso affermare di averci visto giusto fin dall’inizio, quando tutti mi sconsigliavano di firmare”. Dieci goal stagionali al ritorno in D sono un bottino di tutto rispetto per Simonetti ma quando il discorso si sposta sugli obiettivi personali il volto dell’attaccante, fino a quel momento sorridente, d’improvviso si incupisce: “francamente sono soddisfatto al 50%, certo dieci goal in D non sono pochi, ma credo che avrei potuto dare molto di più. Peccato che dopo l’infortunio di febbraio, questo non mi é stato permesso. Non é facile per un attaccante della mia stazza fisica rientrare subito in forma, ma quando poi sono stato di nuovo bene, sono stato utilizzato poco e male, spesso a gara in corso. Nonostante tutto ho dato sempre il massimo, anche in quei pochi spezzoni di partita in cui sono stato chiamato in causa, per una maglia che sento come una seconda pelle e personalmente non ho nulla da rimproverarmi”. Un binomio forte, a tratti viscerale, quello con la Nocerina che Simonetti in cuor suo spera di rinsaldare nonostante il finale amaro: “scherzi? Qui ci resterei a vita, Nocera é la mia seconda casa. Per il momento mi godo le meritate vacanze e se dovesse arrivare una nuova proposta ne sarei più che felice. L’augurio più grande che mi sento di fare a questa squadra e ai suoi splendidi tifosi e di ritornare presto ai fasti di un tempo e se potró in qualche modo offrire il mio contributo saró ben lieto di farlo”. E a proposito di amore, l’ultimo pensiero prima di salutarci va al Nola: “da figlio di questa terra sono contento che la squadra bianconera sia riuscita a salvarsi, seppur ai play out – conclude Simonetti – ero presente allo Squitieri e anche contro la Sarnese Troianiello e compagni hanno dimostrato di essere una squadra che aveva tutte le possibilità di ambire a ben altri traguardi. Il calcio però spesso é imprevedibile, fortuna che é finita bene anche se mi dispiace per la Sarnese, un altro club che mi ha dato tanto nel corso della mia carriera”.