I ragazzi di Longo perdono il clou al Lamberti e dicono addio all’operazione sorpasso. Capolavoro tattico di Cozza

CAVA DEI TIRRENI – Sfuma il sogno. Si chiude nel peggiore dei modi per la Cavese la super sfida con il Sicula Leonzio. I ragazzi allenati da Cozza hanno meritato per come erano messi in campo, squadra quadrata che ha saputo affrontare il match nel modo giusto, con una identità di gioco che ha contraddistinto i bianchi. I salernitani ci hanno messo tanto cuore, ma le idee erano molto confuse, imbrigliate dalla gabbia creata dai siciliani, tanto è fino allo 0-2 Polverino è stato chiamato in causa solo una volta. Non meritava questo epilogo lo straordinario pubblico, che ha supportato la squadra e applaudito al termine, certamente un popolo a cui va stretta la categoria e una risposta importante. Ma la chance è volata via al vento e per gli uomini di Longo lo svantaggio sale a meno 5 oltre al contraccolpo psicologico di aver perso lo scontro diretto in casa. La partita è stata una gara di calci, troppe ammonizioni, spezzettata al massimo, poche occasioni da rete e un arbitro che ha tollerato le continue mini risse che si sono accese in campo e che hanno sicuramente penalizzato i campani, che si sono ritrovati dopo pochi minuti a dover recuperare il passivo. Splendido il pallonetto del migliore in campo Sibilli, che approfitta di un buco difensivo e con un tocco dolcissimo supera Conti in uscita. La reazione dei locali arriva dopo 60 secondi con un tiro da fuori area di Celiento non controllato bene da Polverino ma la difesa spazza sulla respinta. Il resto del primo tempo è un susseguirsi di tentativi dei campani, ma sempre rintuzzati benissimo dalla difesa ospite. Nella ripresa, assistiamo ad una corrida, falli in continuazione e capanelli tra calciatori, la Cavese spinge ma si gioca veramente poco. Al 65′ la grande chance, Celiento entra in area supera due difensori e calcia forte, ma Polverino è bravissimo a respingere. All’81’ contropiede fulminante partito dai piedi di uno strepitoso Sibilli e chiuso da Rabbeni per il 2-0 che ammutolisce lo stadio. L’orgoglio Cavese si smuove e Loreto prima all’86’ sfiora il palo con un diagonale da dentro l’area, poi la botta da fuori di Ciarcià viene deviata miracolosamente da Polverino quando tutti avevano gridato al gol. Ma non c’è più tempo e per la Sicula Leonzio parte la festa, mentre la Cavese deve ripensare a come essere grandi e correggere gli errori, soprattutto del gioco, con un attacco che è parso spuntato e mai pericoloso.

CAVESE-SICULA LEONZIO 0-2

Cavese: Conti, Padovano, Loreto, Di Deo, Galullo, Riccio, Celiento (85’Bellante), Ciarcià, Gabrielloni (71′ Meloni), Rossi, Golia (63′ Giglio). A disp. D’Amico, Uliano, Alleruzzo, Parenti, Felleca, Migliaccio. All. Longo

Sicula Leonzio: Polverino, Orefice, Cacciola, Catinali, Porcaro, Scoppetta, Sibilli, Marino, Randis ( 60′ Assenzio), D’Amico (71′ Lia), Rabbeni. A disp. Cascione, Lorefice, Milizia, Lomasto, Cerra, Gallon, Calabrese. All. Cozza

Arbitro: Marcenaro di Genova. Assistenti: Salvalaglio di Legnano e Vitali di Brescia

Reti: 10′ Sibilli, 81′ Rabbeni