L'esperto direttore sannita con il ripescaggio in D dei sammaritani ha compiuto un piccolo capolavoro

SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE) - Il Gladiator ha raggiunto un grande risultato ottenendo il tanto agognato ripescaggio in Serie D.

Tra i principali artefici c’è sicuramente il direttore Nicola Amoriello che più di tutti ha creduto nel buon esito dell’istanza. Il direttore generale nerazzurro è stato tra i fautori del ritorno del calcio nella città sammaritana con un progetto partito da lontano.

Amoriello infatti nell’estate 2017, insieme con la famiglia Aveta, portò il calcio nella città di Maddaloni rilevando il titolo della Real Albanova. Dopo un ottimo campionato concluso con una salvezza tranquilla, la decisione di spostare il titolo in una piazza con ambizioni più grandi. La decisione ricade sulla città di Santa Maria Capua Vetere vista la mancata iscrizione in D del vecchio Gladiator e ripartiti dalla Promozione. 

La stagione in nerazzurro si rivela un vero successo, chiudendo la stagione al quarto posto giungendo fino alla semifinale playoff nazionale poi persa contro il Canicattì.

La stagione per il Dg non si è conclusa con la chiusura dei campionati si è infatti spostata dal rettangolo verde agli uffici della LND. L’esperto dirigente ha infatti  preparato tutta la documentazione necessaria per tentare l’assalto alla D dalla porta secondaria e tra lo scetticismo generale ha dimostrato ancora una volta di avere ragione lui.

Un dirigente vincente che ha ottenuto quasi sempre risultati importanti sin dai tempi del Durazzano prima e della Forza&Coraggio poi riuscendo nell’impresa di portare anche piccole realtà su vette quasi insperate.