Il tecnico dei bruniani: "Fare risultato a Nocera è un risultato molto arduo"

NOLA (NA) - Il Nola a distanza di una settimana dal pareggio interno con il Monterosi, domani sarà di scena al San Francesco di Nocera Inferiore. I molossi, tornano in campo a distanza di 40 giorni dall’ultima sfida in trasferta (0-0) contro il Lanusei. In casa bianconera si è vissuta una settimana dolce dopo il pareggio con la capolista Monterosi. Il tecnico Campana con la sua banda di giovani è chiamato ad un esame difficile in uno stadio importante.

“E’ stata una settimana affrontata con la massima applicazione, appena notavo qualche momento di rilassamento cercavo di intervenire con il mio modo di fare. – esordisce Campana. Dopo aver fatto un risultato inaspettato l’asticella dell’autostima è aumentata. Per questo dobbiamo lavorare ancora di più e dimostrare di non essere così scarsi. C’è da dire che avendo una squadra giovanissima, si deve capire che gli under ti tolgono e ti danno. Possiamo fare prestazioni importantissime e a volte meno. Con questo dobbiamo capire che il nostro obiettivo rimane la salvezza, senza esaltarci per una prestazione positiva e nemmeno deprimerci se arriva qualcosa di non positivo”.

Non ci sono troppi under in Serie D?

“Per la rosa che ho a disposizione non guardo la carta d’identità, gioca chi è bravo e merita. Però c’è una regola ed è quella dei 4 under. Questa invece di migliorare quella che è la qualità dei giovani la peggiora. Quando metti un giovane in campo, si valuta valutarlo pensando che per essere schierato vuol dire che è bravo, mentre quando viene schierato per la regola non c’è quell’intensità e attenzione per vederlo”.

San Francesco stadio ampio rispetto al vostro al piccolo impianto di Nola. 

“Per noi è tutta una scoperta, essendo tutti giovani. E’ come uscire la prima volta con una ragazza o il primo giorno di scuola. I ragazzi sono pronti per affrontare qualsiasi tipo di partita rispettando gli avversari. La Nocerina è una squadra attrezzata per i quartieri alti della classifica considerando che in rosa ci sono Diakitè, De Julis, Dammacco, Morero, Garogalo. Se uno vuole fare il calciatore professionista deve andare in questa tipologia di campi. Sarà un banco di prova che può mettere in evidenza le qualità di questi giovani. Fare risultato a Nocera è un risultato molto arduo”.

Ennesimo rinvio nel girone G, il Giugliano è dovuto tornare indietro da Roma dove stava per andare a prendere l’aereo per la Sardegna.

“E’ un campionato anomalo. La parola falsato può sembrare che voglio creare polemica. Dato che ci sono delle situazioni molto complicate, aldilà di quello che è successo al Giugliano, l’Altamura un mese fa stava in ritiro per giocare contro la Puteolana. A questi aspetti va aggiunto un altro che in pochi fanno notare. Noi siamo nel girone G, dove la Campania è zona rossa, mentre Lazio e Sardegna zona gialla. La partita la prepariamo meno bene rispetto alle altre due regioni perché domani mangiamo a casa, non per colpa della società ma non ci sono ristoranti che ci accolgono per il pranzo pre gara”.