La vittoria di domenica a Cava, come già sette giorni prima con la Sarnese, ha suscitato una girandola di emozioni, dalla tensione per l’iniziale svantaggio granata fino all’apoteosi dell’ultimo vincente rigore depositato in fondo alla rete

Momenti amplificati e ancor di più sofferti per chi la partita l’ha vissuta in panchina, come il difensore Alessandro Varchetta che ha analizzato la gara con occhio attento: “Siamo partiti bene nei primi 10’, forse abbiamo sofferto un po’ nel finale, dove, purtroppo, abbiamo preso gol. Nella ripresa, anche grazie ai cambi, abbiamo trovato un diverso assetto in campo, creato occasioni e acciuffato il pareggio. Con un pizzico di coraggio in più nei minuti finali, penso che la potevamo anche ribaltare. Alla fine però abbiamo esultato lo stesso e questo è ciò che conta. Chi ha tirato i rigori l’ha fatto davvero bene, con determinazione e la giusta personalità. Guardarli dalla panchina non è stato facile, ma ci siamo stretti anche noi in un abbraccio, perché sapevamo che potevamo farcela, fiduciosi in chi li ha calciati con tanta freddezza”.

L’euforia per le due vittorie in Coppa Italia è stata, però, presto messa da parte. Oggi l’Ercolanese è tornata al lavoro, dando il via alla settimana che la condurrà all’esordio in campionato: “Sono state due vittorie importanti – ha concluso il centrale granata – ma dobbiamo pensare che non abbiamo fatto ancora niente. Dobbiamo archiviarle e pensare al campionato. Domenica inizia questa nuova avventura con una sfida sicuramente difficile. Ci tocca subito una trasferta in Sicilia, con una squadra di cui sappiamo poco, ma ci faremo trovare pronti, provando a far nostra la partita”.

 

Ufficio Stampa A.V. ERCOLANESE 1924
Antonella Scippa

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