L'esperto tecnico napoletano, tra gli svincolati di lusso di questa stagione, si racconta dopo l'esperienza biennale al Gragnano

NAPOLI (NA) - È tra gli allenatori più apprezzati del panorama calcistico campano sotto il profilo umano e professionale avendo sempre lasciato un ottimo ricordo di sé tra calciatori e tifosi. L’allenatore delle imprese Rosario Campana è però tra gli svincolati di lusso di questo inizio stagione, a Campania Football analizza il mercato e la stagione che sta per iniziare.

Dopo tre salvezze consecutive in D, con tre squadre diverse, l’anno scorso è arrivata la retrocessione cosa non è andato secondo lei?

La situazione dello scorso anno è stata abbastanza particolare, purtroppo la delicata questione societaria ha fatto si che tutti gli over a dicembre si svincolassero restando con una squadra giovane. Avrei potuto farlo anche io ma insieme al direttore Ciro Raimondo decidemmo di non abbandonare la nave e siamo retrocessi solo dopo i playout facendo comunque il massimo esprimendo comunque un buon calcio.

Sorpreso di essere rimasto fuori dal valzer delle panchine?

Il calcio è anche questo ma credo che molti badano soprattutto al risultato. Se avessi lasciato Gragnano a gennaio ora sarei seduto su qualche panchina ma la retrocessione dell’ultima stagione ha pesato in qualche modo. Ho avuto qualche contatto ma alla fine nessuno di questi si è concretizzato.

Come ha vissuto questo mercato estivo?

In maniera serena perché nonostante tutto non mi sono mai fermato. Ho girato i campi della Campania seguendo allenamenti e amichevoli cercando comunque di arricchire il mio bagaglio professionale ed umano.

Questo fine settimana inizia il campionato di Serie D cosa prova dopo diverse stagioni a viverlo da spettatore?

Dopo 15 anni consecutivi in panchina c’è la sensazione che manchi qualcosa nelle mie giornate. Un po’ di malinconia mi prese già nel mese scorso, quando solitamente iniziano i ritiri, senza la preparazione, gli allenamenti e video da rivedere insieme ai miei collaboratori. Adesso a mancare sarà l’adrenalina pre gara che sicuramente è una delle cose più belle di questo lavoro.

Quest’anno nei gironi ci sono piazze importanti come Foggia e Palermo, secondo lei quale sarà il girone più affascinante?

Ogni girone ha le sue difficoltà e non esistono gironi più facili rispetto ad altri. Il girone H per tifo e agonismo è sicuramente più caldo soprattutto dal punto di vista ambientale con stadi sempre pieni. Anche il girone siciliano presenta difficoltà seppur diverse e poi affrontare il Palermo è un qualcosa di estremamente suggestivo. 

Che ruolo avranno le campane potranno essere protagoniste o saranno relegate al ruolo di comprimarie?

Ai nastri di partenza tutte puntano al massimo poi ognuno traccia i propri obiettivi ma credo che Giugliano e Savoia possano dare grosse soddisfazioni visto anche l’importante mercato condotto. Come possibile sorpresa vedo il Sorrento che ha fatto un ottimo mercato con profili interessanti poco conosciuti in Campania. Le altre credo che se ci sarà unità di intenti tra le varie componenti possano tutte puntare a raggiungere tranquillamente i loro obiettivi.

In Eccellenza dopo diversi anni si è tornati al torneo a 18 squadre con diverse piazze storiche a contendersi il titolo. C’è una squadra che parte avanti a tutte?

L’Eccellenza ha ripreso lustro già da diversi anni con piazze importanti a contendersi il titolo. Sicuramente quella che più salta all’occhio è l’Afragolese che può contare su una dirigenza e una rosa di primissimo livello. Alle spalle dei rossoblu vedo bene Pomigliano, Frattese ed Albanova che daranno vita ad un campionato di grande spessore.

Se arrivasse una chiamata dall’Eccellenza la prenderebbe in considerazione?

Fare l’allenatore è il mio mestiere e io ascolto tutti, per poter allenare però ho bisogno di un progetto serio fatto soprattutto di programmazione a prescindere dalla categoria. Sedersi su una panchina tanto per farlo non avrebbe senso.

La sua “scoperta” Gassama è approdato in C con la maglia del Potenza, può imporsi anche tra i professionisti?

Amil per quanto fatto in due anni con noi (58 presenze 19 reti, ndr) meritava di diritto di essere tra i professionisti. Lui aveva ricevuto anche offerte da categorie superiori (Chievo) ma ha deciso di andare a Potenza dove c’è un presidente che gli vuole bene. Ora sta recuperando da un infortunio ma molto presto tornerà per farsi valere anche in Serie C.

Tra quanto rivedremo Campana in panchina?

Se fosse per me anche domani (ride, ndr), ma adesso è giusto che i colleghi facciano il loro lavoro poi si sa nel calcio tutto può cambiare da un momento all’altro. In ogni caso io sono già pronto e carico nel caso arrivasse una chiamata mi farei certamente trovare pronto.