Il tecnico rossonero analizza il pessimo momento del movimento calcistico campano ed evidenzia l'importanza di avere un buon settore giovanile. Guarracino però ci parla anche della Gelbison e del prossimo match di Coppa Italia Eccellenza Cervinara - Agropoli

SORRENTO - Una settimana dopo, ritroviamo Mister Antonio Guarracino più disteso e felice. Merito di una grande vittoria dei suoi, capaci di sbancare Altamura con un secco 0-3. Ma prima di addentrarci nei discorsi relativi alla prima squadra, è lecito fare un punto importante sul settore giovanile. Sì perché dalla Juniores a scendere, i costieri stanno facendo un lavoro straordinario, sempre curato dal tecnico Guarracino, e che ha portato già grossi frutti in prima squadra come ad esempio il portiere Leone ed il tuttofare Vitale, tra i protagonisti assoluti nell’ultima gara di serie D. È lo stesso tecnico a farci un punto preciso e a parlarci, in esclusiva di una grossa novità: “Stiamo ottenendo grossi risultati con i giovani – analizza Guarracino – la Juniores Nazionale (Under 19) è prima nel girone L e, nella scorsa settimana, ha battuto la seconda Cavese con un netto 4-1. A scendere poi stiamo facendo grossi risultati con l’Under 17 Regionali e l’Under 16 Regionali, che disputiamo sotto il nome di Accademia Calcio Sorrento ma che comunque sono composti da giocatori di proprietà del Sorrento 1945. Abbiamo così allargato, rispetto allo scorso anno, il numero di squadre da tre a quattro per una questione di costi, prestigio e appartenenza al territorio. Stiamo lavorando molto su Sorrento e zone limitrofe fino a Castellammare per far ritornare ai fasti di un tempo anche il settore giovanile rossonero“. Quale sarà la novità? “Stiamo lavorando per portare tanti giocatori della Juniores in prima squadra e lo stesso faremo con i migliori calciatori della categoria Allievi, che passeranno in Juniores”. Parlando di giovani, la Juniores del Sorrento sarà impegnata, guardacaso, contro la Gelbison sabato in trasferta, mentre domenica sarà il turno della prima squadra affrontare i vallesi al “Campo Italia”. Gara ostica quella che attende gli uomini di Guarracino, il quale sottolinea tutte le insidie di un match dai punti importanti. “La Gelbison ha inanzitutto la migliore difesa del girone con 5 reti subite e ha fatto più punti fuori casa (7, ndr) e che in casa (5, ndr). Questo perché è una squadra solida, allenata da un grande allenatore come De Felice, che stimo particolarmente perché ha dato alla Gelbison una chiara identità di gioco. Parliamo poi di una società che milita in serie D da oltre 10 anni, quindi l’ambiente conosce le insidie della categoria. Ripensando al loro percorso fatto fin qui – continua Guarracino – sono partiti in maniera incredibile e, se non fosse stato per le ultime due gare, ora staremmo parlando di una Gelbison tra le prime tre della classe. Loro puntano molto su cinque – sei giocatori esperti, attorno ai quali hanno inserito tanti giovani importanti: un po’ come il Sorrento”. Come si comportera dunque il Sorrento in vista di una sfida così delicata con la Gelbison? Quanto ha inciso la vittoria sull’Altamura sulla mente dei suoi? “La vittoria contro una big come L’Altamura ci ha rinvigoriti, questo è un gruppo giovane e quando non arrivano i risultati può capitare di diventare particolarmente tristi e nervosi. Per questo, non eravamo catastrofici prima né ottimisti ora. Dobbiamo sfruttare la vittoria di Altamura e dare continuità in termini di risultati e gioco. Solo così, potremo raggiungere i nostri traguardi e a guardare le prossime due sfide, contro Gelbison e Nardò, penso che saranno due partite fondamentali contro due squadre che punteranno come noi alla salvezza”. Una zona calda, quella che va dal tredicesimo al diciottesimo posto del girone H, occupata da sole squadre campane. Un simbolo lampante di come il calcio nostrano sia in declino, mentre quello pugliese in grossa ascesa. Solo Gelbison e Sarnese, al momento, sono fuori dai Play Out e ciò la dice lunga sull’andamento di un campionato fin qui difficilissimo: “Purtroppo è un momento storico NO per noi campani. Siamo indietro come società e strutture, ma mi piace ancora ricordare come tempo fa erano gli altri a temere noi. Eravamo lo spauracchio di tutti, ricordo ancora l:anno 98/99 quando, in D, nelle prime cinque posizioni c’erano cinque campane. Dobbiamo cercare di allinearci nuovamente, in generale farò il tifo per le campane poi è chiaro che ognuno guarderà il suo orticello anche perché ogni singolo punto può essere determinante per la salvezza diretta”. Chiusura sull’Eccellenza Girone B e sulla Coppa Italia, con tutte le attenzioni puntate su Cervinara e Agropoli. Per Guarracino, “il Cervinara è più attrezzato perché è partito per tempo, ha dato continuità a quanto fatto di buono negli ultimi anni confermando il tecnico e gran parte della rosa. L’Agropoli, invece, ha la stessa società ma ha cambiato praticamente quasi tutta la rosa affidandosi ad un nuovo allenatore, Gianluca Esposito, che è un signor tecnico oltre che ad essere una persona squisita. Esposito sta facendo benissimo, ha già conquistato punti importanti su campi difficili nonostante gli infortuni, specie quello di Capozzoli che sposta gli equilibri in categoria. Cervinara e Agropoli si contenderanno anche la vittoria del Campionato, a meno che non la spunti l’incomodo Polisportiva Santa Maria. Una menzione la faccio al Cervinara che, dopo tanti anni passati a guardare l’esterno più che al proprio interno, deve provare a vincere. È il campo che parla, non il resto e spero che l’abbiano capito”.